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FINANZA 26 Gennaio Gen 2016 0855 26 gennaio 2016

Borsa, il liveblogging del 26 gennaio

La piazza di Shanghai chiude a -6,4%, ai nuovi minimi da 13 mesi. Il prezzo del petrolio scivola sotto i 30 dollari. Milano pesante in avvio, poi recupera e sale: +1,3%.

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Tonfo della Borsa cinese: Shanghai ha chiuso a -6,4%.

La Borsa di Shanghai ha chiuso in calo del 6,4%, sommersa da una nuova ondata di vendite.
In gergo, un'altra giornata di «panic selling», che l'iniezione di 67 miliardi da parte della Banca centrale cinese non è servita a sedare.
Il petrolio ha proseguito il calo iniziato lunedì 25 gennaio, posizionandosi sotto i 30 dollari. E i mercati europei hanno aperto in netto calo. Poi il prezzo del greggio è tornato sopra i 31 dollari, trainando Wall Street.
ALTALENA A PIAZZA AFFARI. Piazza Affari ha fatto segnare in avvio un ribasso dell'1,51%, -1,07% a metà mattina e poi ancora -1,4% alle ore 11. Intorno a mezzogiorno la Borsa ha cercato di invertire la rotta, con il Ftse Mib a +0,03%. Alle 13 era in convinto rialzo (+0,7%). Il segno positivo si è attestato attorno alle ore 15 sul +1%. Poi Milano è cresciuta ancora: +1,3%.
GENERALI, RESA DEI CONTI SU GRECO. Intanto, in Assicurazioni Generali, resa dei conti sul destino del Ceo Mario Greco.
L'interessato non sarebbe disponibile a un rinnovo del mandato al vertice della compagnia, anche se al momento non avrebbe formalizzato una lettera di dimissioni, secondo fonti finanziarie vicine alla trattativa. Il gruppo non commenta le voci sul suo possibile passo indietro.

Liveblogging

17.00 - GENERALI FRENA, GRECO IN BILICO. Resa dei conti in Assicurazioni Generali sulla conferma del Ceo Mario Greco. L'offerta di Zurich regge, ma alcuni azionisti del gruppo assicurativo triestino insistono per un rinnovo del suo incarico. Il titolo è andato incontro a uno stop al ribasso in Borsa, dopo aver fatto segnare un -3,5% a 14 euro.

16.49 - WALL STREET ACCENTUA IL RIALZO. Wall Street accentua il rialzo, trainata dal petrolio tornato sopra i 31 dollari. Il Dow Jones guadagna ora l'1,56%, il Nasdaq lo 0,73% e l'indice S&P500 l'1,19%.

15.38 - WALL STREET APRE IN POSITIVO. Apertura in rialzo per Wall Street, col Dow Jones che guadagna lo 0,59% e il Nasdaq lo 0,42%. Bene anche l'indice S&P500, che sale dello 0,45%.

14.40 - BORSE EUROPEE IN PARITÀ. Le Borse europee si sono portate sulla parità in attesa dell'avvio di Wall street e dei dati macroeconomici statunitensi, soprattutto quello relativo alla fiducia dei consumatori che sarà diffuso alle 16 ora italiana. Milano resta ampiamente la migliore e cresce con l'indice Ftse Mib dell'1%, soprattutto grazie agli acquisti sulle banche. Sempre sugli scudi Ubi (+7%) e Banco popolare (+5%), seguite da Mediobanca (+3%) e Unicredit (+2,5%) mentre negli altri settori corre Fca, che sale del 4,5% sfiorando i sette euro. Cauta Generali (-0,5%), deboli Mediaset (-1,2%), Ferrari (-1,3%) e Telecom (-1,4%). Mps cede il 3,5%, Saipem il 6%, mentre i diritti sull'aumento di capitale ancora non riescono a fare prezzo (calo teorico del 30%).

13.00 - MILANO IN RIALZO: +0,7%. La Borsa di Milano si risollevane in rialzo, mentre gli altri mercati europei restano in negativo. Il Ftse Mib è in progresso dello 0,7%, sempre spinto dai titoli bancari. Ubi sale del 5,9%, il Banco 5,2%, Mediobanca +2,6%, Unicredit +2,4%. Restano in rosso Saipem, che va giù del 9,5% con le opzioni in asta di volatilità da più di tre ore e in calo teorico del 13,5%. Pesante Mps (-2,9%). Deboli anche Telecom, Ferrari (-1,5%) e Mediaset.

12.20 - PIAZZA AFFARI ANNULLA LE PERDITE. La Borsa di Milano cerca di invertire la rotta dopo un avvio pesante e il Ftse Mib avanza ora dello 0,03%.
Spingono i titoli bancari: Banco Popolare (+5,6%), Ubi (+4,2%), Unicredit (+2,2%), Mediobanca e Bpm (+1,4%), Intesa (+0,8%). Resta indietro invece Mps (-3,8%). Accelera Fca (+3,5%), mentre scivola ancora Saipem (-9,4%), con i diritti in asta di volatilità.

11.03 - MILANO -1,4%. Le Borse europee sono pesanti, con cali nell'ordine dell'1% (così l'Euro Stoxx), tra vendite sugli energetici (-1,8%) e i telefonici (-1,8%). I listini soffrono il ritorno del petrolio sotto i 30 dollari al barile e lo scivolone dei mercati asiatici, con un tonfo a Shanghai a nuovi minimi da 13 mesi. A Milano l'Ftse Mib cede l'1,4%, con Mps di nuovo sospesa dopo cali del 6,9% (-4,07% teorico). Sprint Fca (+2,5%). Bene Siemens (+3,9%), dopo la revisione al rialzo delle stime sugli utili. Philips guadagna il 4,2% dopo utili nel trimestre cresciuti più delle attese. Scende EasyJet del 3,1% sui ricavi deludenti. Deutsche post scende del 3,3% dopo il taglio del giudizio del Credit Suisse.

10.29 - PIAZZA AFFARI CEDE 1,07%. La Borsa di Milano tenta di ridurre i cali rispetto ai valori di avvio e l'Ftse Mib cede ora l'1,07%. Le vendite più forti nel paniere principale colpiscono Saipem, già del 10% al secondo giorno dall'avvio dell'aumento, mentre le relative opzioni non riescono a fare prezzo. Volatile Mps, cede ora il 4%. I petroliferi risentono del ritorno del petrolio sotto i 30 dollari. Giù Azimut (-3,2%), Tenaris (-2,2%) ed Eni (-1,9%). Riducono i cali rispetto alla partenza Intesa (-1%) e Unicredit (invariata). In positivo il Banco Popolare (+1,6%), Ubi (+1,2%).

10.02 - SAIPEM IN CALO DEL 10,8%. Le azioni Saipem segnano un calo del 10,8% e vengono scambiate a 0,56 euro al secondo giorno dall'avvio dell'aumento di capitale da 3,5 miliardi del contractor. I diritti di opzione sono stati fermati per l'eccessiva volatilità, con cali teorici del 28,5% dopo aver fatto prezzo a 2,5 euro e in ribasso del 13,5%. Venerdì 22 gennaio il prezzo rettificato delle azioni era stato fissato a 0,529 euro, mentre quello dei diritti a 3,674 euro.

9.54 - MPS SOSPESA AL RIBASSO. Il titolo Mps è stato scambiato in Borsa per pochi minuti, segnando cali del 6,9% a 0,6 euro con poco più di 2 milioni di azioni scambiate. È quindi subito scattata una sospensione al ribasso, con perdite teoriche del 7,7%.

9.30 - LONDRA IN CALO DELLO 0,8%. La Borsa di Londra apre in calo. L'indice Ftse 100 in avvio cede lo 0,8% a 5.793 punti.

9.13 - PARIGI PARTE IN ROSSO: -1,55%. La Borsa di Parigi apre in netto calo con l'indice Cac 40 in ribasso dell'1,55% a 4.244 punti.

9.10 - MILANO APRE A -1,51%. La Borsa di Milano apre in netto calo. L'indice Ftse Mib cede l'1,51% a 18.364 punti. Forti le vendite sui bancari, Unicredit lascia il 3,1%, Intesa il 2,2%. Mps è in asta di volatilità e non riesce a far prezzo, con una flessione teorica del 5,7%

8.59 - SHANGHAI AI MINIMI DA 13 MESI. Scivolone del 6,42% alla Borsa di Shanghai, a nuovi minimi da 13 mesi, mentre tornano i timori sulla crescita della regione e le preoccupazioni per una possibile fuga degli investitori in scia a nuove svalutazioni. L'indice Shenzhen lascia il 7,12%, il CSI 300 il 6,02%. Tokyo arretra del 2,35%, Taiwan lascia lo 0,83%. Hong Kong frena del 2,53%.

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