Borsa: Tokyo chiude in ribasso, 0,7%
MERCATI 2 Febbraio Feb 2016 1841 02 febbraio 2016

Borse, petrolio e banche mandano in fumo 191 miliardi

Nuovo tracollo dei listini europei. Milano ancora la peggiore: -3%.  Crollo per Mps, che perde l'8,2%.

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Nuovo tonfo per le Borse.
L'ennesimo crollo del petrolio e i titoli bancari hanno di nuovo messo ko i listini, con un calo che ha travolto i mercati europei e si è esteso anche agli Usa.
Piazza Affari ha perso il 3%. E l'indice Stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha ceduto il 2,05%, come se fossero andati in fumo 191 miliardi di euro in una seduta.
PETROLIO IN CALO A NY. Il petrolio in calo a New York, dove le quotazioni sono scese sotto i 30 dollari, ha messo sotto pressione le major e contribuito ad aumentare il nervosismo sui mercati.
Anche quelli valutari, dove il rublo russo torna a perdere colpi su euro e dollaro. Alla Borsa di Mosca, la valuta russa è scambiata a 86,52 sull'euro e a 79,19 sul biglietto verde.
MILANO MAGLIA NERA. C'è una diffusa ansia per i ritmi della crescita globale, innescata anche da un rallentamento della Cina. Londra ha perso il 2,28%, Parigi il 2,47%, Francoforte l'1,8%, ma è stata Milano la peggiore con un tonfo del 3,05%.
PADOAN ESCLUDE SPECULAZIONI. Secondo il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, in audizione davanti al Copasir (il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) non ci sono evidenze di attacchi speculativi all'Italia. A quanto si apprende il ministro avrebbe riferito che il calo della Borsa è legato a fattori non strutturali ma di fiducia, alcune banche sono salite ed altre scese.
VENDITE SU MPS: IL TITOLO LASCIA L'8,2%. Le vendite a Piazza Affari si sono abbattute su Mps (-8,2%) e sulle protagoniste del risiko italiano, Bpm e Banco Popolare che hanno perso, rispettivamente, il 5,5% e l'1,66% e su Ubi Banca (-5,2%). Ma in Europa l'indice di settore (-4,03%) ha mostrato una debolezza di tutto il comparto e tra le più colpite ci sono anche la francese SocGen (-6,35%) e la svizzera Ubs (-6,8%).
SEDUTA DA DIMENTICARE PER L'ENERGIA. Giornata da dimenticare anche per i titoli dell'energia (DJ Stoxx -4,86%) con Bp che vede andare a picco l'utile nel quarto trimestre (-91% a 196 milioni di dollari). Sui listini americani - in decisa flessione in serata - si registra la discesa del titolo di Exxon Mobil (-3%), che ha chiuso il quarto trimestre con un utile in picchiata ma superiore alle attese degli analisti. Il colosso americano, vittima come tutte le major del crollo dei prezzi del petrolio, termina il periodo con un profitto di 2,78 miliardi di dollari, contro i 6,57 miliardi dello stesso periodo del 2014.

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