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TRASPORTI 4 Febbraio Feb 2016 1722 04 febbraio 2016

Meridiana, l'accordo con Qatar Airways spaventa i lavoratori

Le aziende hanno siglato un memorandum d'intesa. Da firmare entro giugno, senza alternative. Ma per assorbire tutti gli assistenti di volo in Cassa integrazione la flotta dovrebbe raddoppiare.

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I loghi di Meridiana e Qatar Airways.

Tra Meridiana e Qatar Airways la partnership è più vicina.
Le due società hanno siglato giovedì 4 febbraio un memorandum d'intesa, che entro giugno 2016 dovrà essere firmato.
Per quella data, infatti, scadrà l'accordo quadro che la compagnia sarda - controllata al 100% da Akfed, il fondo dell'Aga Khan - aveva concluso al Mise ad aprile 2015, 'congelando' l'esubero forzato di 1600 lavoratori per i quali si è aperta la Cassa integrazione a rotazione.
STABILIZZATI NEGLI ANNI DELLA CRISI. A dicembre, 250 persone hanno deciso volontariamente di lasciare la compagnia. Ne restano 1350, che adesso iniziano a tremare. Soprattutto gli assistenti di volo, che sono stati stabilizzati per via giudiziaria a partire dal 2010, nel bel mezzo della Grande crisi, usufruendo del collegato lavoro: circa 600 persone.
LA FLOTTA DOVREBBE PASSARE A 40 AEREI. Se da una parte la partnership con Qatar Airways non ha alternative di mercato, e per questo è considerata un'opportunità da non perdere, dall'altra c'è la matematica. Per assorbire tutti gli assistenti attualmente in Cassa integrazione, la flotta di Meridiana dovrebbe praticamente raddoppiare, passando da 21 a poco meno di 40 aerei. A bordo di ogni velivolo, infatti, ci sono quattro assistenti. Il cui numero va moltiplicato per quattro, per assicurare che ogni aereo abbia sempre un equipaggio disponibile, tenuto conto delle ore di lavoro, delle riserve e delle ferie. Ebbene: 600 diviso 16, approssimando per eccesso, dà come risultato 38. Il numero di aerei che sarebbero necessari per assorbire tutti gli assistenti.
LE PREVISIONI DI CRESCITA PIÙ REALISTICHE. Il piano industriale che Meridiana si appresta a mettere a punto con Qatar Airways, una volta soddisfatte le condizioni poste da Doha (che secondo il Corriere della Sera comprenderebbero la concessione governativa di slot negli aeroporti di Pisa, Torino e Venezia), difficilmente potrà prevedere una crescita tale del traffico da portare al raddoppio del parco aeromobili.
Assai più realisticamente, secondo quanto risulta a Lettera43.it, dopo l'accordo potrebbero arrivare due aerei in più nel primo anno, altri due nel secondo e forse tre nel terzo anno, se le condizioni di mercato del trasporto aereo e dell'economia nel suo complesso non dovessero subire scossoni improvvisi.
E sempre in base alla definizione dell'accordo e del nuovo piano industriale, si capirà di quanto gli esuberi potranno essere ridotti.
CONTENUTI DEL MEMORANDUM RISERVATI. Sui contenuti del memorandum appena siglato, al momento, vige tuttavia un accordo di assoluta riservatezza. I contenuti non sono noti, anche perché i sindacati attendono una convocazione da parte del Mise. Visti i tempi stretti l'appuntamento non dovrebbe tardare ad arrivare, ma la tempistica dipende interamente dall'agenda dell'esecutivo.
CGIL: «NON CI SONO ALTERNATIVE». Le organizzazioni dei lavoratori si preparano così a una trattativa che si annuncia difficile. Il segretario nazionale della Filt Cgil, Nino Cortorillo, ha dichiarato: «Adesso si tratta di avviare rapidamente la trattativa tra le parti, in modo da poter conoscere nel dettaglio i contenuti ufficiali del memorandum, gli impatti produttivi e occupazionali, oltre alle condizioni cui il memorandum è subordinato. Tutti saremo chiamati a una difficile trattativa, ma fuori da questa soluzione ad oggi non sono presenti alternative».
CISL: «SERVE BUON SENSO». Sulla stessa linea anche il segretario della Fit Cisl, Emiliano Fiorentino: «Accogliamo positivamente il fatto che sia stato manifestato ufficialmente l'interesse di Qatar Airways verso la compagnia aerea Meridiana. Da parte nostra attendiamo, visti anche i tempi ridotti, che ci sia una convocazione e che ci vengano illustrati i contenuti di tale memorandum. Auspichiamo che la storia di Meridiana, fatta anche dai lavoratori della compagnia, non sia messa da parte a favore di sole logiche di investimento. Il buon senso di tutti può aiutare ad affrontare un processo già di suo molto complesso e delicato».

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