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ENERGIA 17 Febbraio Feb 2016 1811 17 febbraio 2016

Terna, ricavi oltre i due miliardi nel 2015

È quanto emerge dai dati preliminari divulgati dal gruppo. In base al Piano strategico 2016-2019, per l'anno in corso Terna prevede investimenti per circa 900 milioni di euro.

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Terna archivia un 2015 con ricavi record a 2,07 miliardi di euro, per la prima volta sopra quota 2 miliardi. È quanto emerge leggendo i dati preliminari con cui il gruppo ha chiuso lo scorso esercizio. Gli investimenti ammontano a circa 1,1 miliardi, il Mol è invece in rialzo da 1,49 a 1,53 miliardi. L'indebitamento finanziario netto sale a 8 miliardi, per effetto anche dell'acquisizione della rete elettrica delle Ferrovie dello Stato, dai precedenti 6,96 miliardi, comunque in linea con le stime degli analisti.
900 MLN DI INVESTIMENTI NEL 2016. In base al Piano strategico 2016-2019, per l'anno in corso Terna prevede investimenti per circa 900 milioni di euro. I ricavi si dovrebbero attestare a circa 2,09 miliardi di euro, con un Ebitda a circa 1,52 miliardi di euro. Si stima un utile per azione di circa 28 centesimi di euro.
3,3 MLD NELLA RETE ELETTRICA NAZIONALE. Più in particolare il gruppo prevede di investire 3,3 miliardi di euro nello sviluppo della rete elettrica nazionale entro il 2019 con un rialzo a 14,7 miliardi di euro dell'attività regolata, che oggi ne vale 12,3, con un tasso di crescita media annua del 4,6% a fronte del 3% previsto nel piano precedente.
MOL A 1,6 MLD NEL TRIENNIO. Terna prevede di raggiungere nel triennio un margine operativo lordo di oltre 1,6 miliardi di euro e un flusso di cassa di circa 2 miliardi di euro. Il Piano prevede anche una «maggiore visibilità sull'evoluzione delle attività non regolate», ovvero i servizi nelle tlc, la realizzazione e la manutenzione di impianti per conto terzi oltre che la manutenzione di impianti fotovoltaici. Da queste ultime è atteso, a fine periodo, un Ebitda margin medio del 50% e un contributo al Mol consolidato di 200 milioni.
DIVIDENDI IN CRESCITA DEL 3%. La nuova politica dei dividendi del Gruppo nell'arco di piano strategico stima, già a partire dal 2015, una crescita annua del 3%, per arrivare a 22,5 centesimi di euro per azione nel 2019. Terna prevede che ci sarà una graduale riduzione dell'indebitamento netto a partire dal 2018-2019.
AL LAVORO SULL'INTERCONNECTOR FRANCIA-ITALIA. Proseguono, inoltre, le attività per la realizzazione dell'interconnector (ovvero una linea elettrica di trasporto in alta tensione che attraversa una frontiera tra Stati membri) Italia-Francia, che sarà finanziato con risorse di terzi. Terna sarà inoltre impegnato nell'integrazione di Tes in Tamini, un percorso che darà vita a una realtà che il Gruppo ritiene possa generare un Ebitda cumulato di circa 40 milioni di euro nell'arco di Piano.
150-200 MLN PER ATTIVITÀ ALL'ESTERO. Il gruppo ha stimato anche un impegno economico fino a circa 150-200 milioni di euro per attività regolate all'estero, che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e una valorizzazione del ruolo industriale di Terna, e che potranno essere sviluppate anche in partnership. Quanto ai costi, anche a seguito dell'acquisizione della rete di distribuzione delle Fs, Terna prevede 'efficienze ulteriori' per 10 milioni di euro l'anno per il costo del lavoro e fino a 5 milioni di euro l'anno per i costi esterni, che vanno ad aggiungersi alle precedenti stime di 30 milioni di euro di risparmi l'anno a fine 2019.

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