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ECONOMIA 1 Aprile Apr 2016 1148 01 aprile 2016

Lavoro, Istat: a febbraio 97 mila occupati in meno

I lavoratori a tempo indeterminato scendono di 92 mila unità in meno di un mese. Disoccupazione in aumento all'11,7%.

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La sede dell'Istat.

Il metadone degli sgravi contributivi sul lavoro, introdotti dalla legge di Stabilità 2015, perde efficacia nel 2016.
Con la riduzione degli incentivi fiscali per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, nel mese di febbrao l'Istat registra infatti 97 mila occupati in meno, 92 mila dei quali nella categoria dei lavoratori permanenti. Per i dipendenti a tempo indeterminato è il primo calo dall'inizio del 2015 e si è verificato in meno di un mese dalla precedente rilevazione.
SGRAVI RIDOTTI DEL 60%. Gli sgravi, che per il 2015 consistevano nell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nel limite massimo di 8.060 euro annui per tre anni, nel 2016 sono stati ridotti del 60%. Non sono più validi per tre anni, ma solo per due, e il limite massimo è sceso a 3.250 euro su base annua. Insomma, come spiega l'Istat, «dopo la forte crescita registrata a gennaio 2016 (+0,7%, pari a +98 mila), presumibilmente associata al meccanismo di incentivi introdotto dalla legge di Stabilità 2015», il calo dell'ultimo mese riporta i dipendenti permanenti ai livelli di dicembre 2015.
I BENEFICI NEGLI ULTIMI 12 MESI. Va detto però che, a febbraio 2016, si contanto 96 mila occupati e 238 mila dipendenti a tempo indeterminato in più rispetto ai dodici mesi precedenti. Nello stesso arco di tempo, i dipendenti a termine sono diminuiti di 39 mila unità e i lavoratori indipendenti di 103 mila. Segno che la 'cura', almeno per il 2015, accompagnata dal Jobs Act, ha dato qualche frutto.
DISOCCUPATI IN AUMENTO DI 7 MILA UNITÀ. Sempre nel mese di febbraio è tornato a salire anche il tasso di disoccupazione. È pari all'11,7%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a gennaio. L'Istat stima che i disoccupati a febbraio siano aumentati di circa 7 mila unità, con un aumento percentuale dello 0,3%, che sintetizza un dato di crescita tra gli uomini e di calo tra le donne.
CALA LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE. Una piccola buona notizia arriva sul fronte della disoccupazione giovanile. A febbraio il tasso è diminuito al 39,1%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono stati però esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi.
Tra quanti hanno un'età compresa tra 15 e 24 anni, inoltre, il tasso di occupazione è salito di 0,2 punti, arrivando al 15,6%, ed è cala l'inattività (-0,3 punti, al 74,3%).

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