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EUROPA 7 Aprile Apr 2016 1127 07 aprile 2016

Draghi: «Interrogativi sulla tenuta dell'Ue in caso di nuovi choc»

Rapporto annuale della Bce: «Il 2015 anno di ripresa». Il governatore rilancia la sfida: «Non ci pieghiamo a un livello troppo basso d'inflazione».

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Il presidente della Bce Mario Draghi.

Super Mario Draghi riflette sul da farsi contro la deflazione nella zona Euro. E si pone nuovi «interrogativi riguardo alla direzione in cui andrà l’Europa e alla sua capacità di tenuta a fronte di nuovi choc».
Il presidente della Banca centrale europea, nella sua prefazione al rapporto annuale 2015 sulle attività dell’istituto di Francoforte, rilancia la sfida contro l'abbassamento dei prezzi: «Anche dinanzi a forze disinflazionistiche su scala mondiale, la Bce non si piega a un livello di inflazione eccessivamente basso».
«EFFETTI AVVERSI» NEL 2016. Ricorda poi che gli «effetti avversi si sono intensificati agli inizi del 2016, rendendo necessario, da parte nostra, un orientamento ancora più espansivo della politica monetaria». Il bilancio del 2015, però, è tutto sommato positivo. Per Draghi è stato «un anno di ripresa per l’economia dell’area dell’euro», ma l’inflazione ha continuato «a seguire una traiettoria discendente».
LA RIPRESA DELLA FIDUCIA. Tra le note più positive, il presidente della Bce segnala «il rafforzamento della fiducia» sia fra i consumatori, sia da parte delle imprese, «per riavviare le assunzioni e gli investimenti». Mentre a livello delle banche, «per incrementare i prestiti».
CRESCITA DEL PIL. Il programma di acquisto di asset, compresi i titoli di Stato dell’eurozona, «determinerà un aumento del Pil dell’area dell’euro di circa 1,5 punti percentuali nel periodo 2015-2018», ha concluso Draghi.

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