Maurizio Santacroce, direttore Payments&Services Sisal Group.
AZIENDE 7 Aprile Apr 2016 1532 07 aprile 2016

SisalPay, il servizio di pagamenti di Sisal

A tre anni dalla sua nascita il brand è oggi attività core, costituendo il 55% del business del gruppo. Grazie a una rete capillare di oltre 40 mila punti vendita in tutto il Paese. E ora aspetta l'arrivo di Apple e Samsung.

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Maurizio Santacroce, direttore Payments&Services Sisal Group.

Una rete capillare costituita da oltre 40 mila punti vendita su tutto il territorio nazionale che rispondono alle molteplici esigenze di oltre 12 milioni di clienti. È la base su cui si regge SisalPay, il brand di Sisal lanciato nel 2013 divenuto oggi attività core, costituendo il 55% del business del gruppo.
FOCUS SU PAGAMENTI E RICARICHE. Il sistema consente di pagare le bollette e tributi e di ricaricare carte di credito e telefonini da casa o sotto casa.
«SisalPay non si sovrappone ad altre possibilità di pagamento ma vi si affianca. Il vantaggio che offre è la praticità: mentre un utente compra il giornale o prende un caffè, può effettuare i suoi pagamenti», spiega Maurizio Santacroce, direttore Payments&Services Sisal Group, «non a caso abbiamo scelto come location bar, tabacchi e edicole. Inoltre il sistema è disponibile anche online».
Il prezzo? Sui pagamenti c'è una commissione, come avviene quando si va alle poste. Le ricariche invece non comportano alcun sovraccosto.
200 MILIONI DI TRANSAZIONI L'ANNO. Tra i punti di forza del servizio ci sono la sicurezza e l'affidabilità: è infatti erogato attraverso una rete certificata, già abilitata ai pagamenti contactless, che oggi gestisce oltre 200 milioni di transazioni all’anno. Tutti i Pos sono certificati e rispondenti agli standard bancari. A questo proposito va ricordato che, benché impiegato principalmente per pagamenti di piccola entità, SisalPay potrebbe essere usato anche per le cartelle esattoriali.
ACCORDI CON 100 PARTNER. SisalPay rende disponibili oltre 500 servizi di pagamento e accordi con circa 100 partner, fra i quali figurano i principali player del mondo bancario e dei circuiti di pagamento italiani e internazionali. «Il rapporto diretto con i partner ha indubbi vantaggi per il cliente: nel caso sia scaduto l'abbonamento a un servizio televisivo, con il pagamento tramite SisalPay l'azienda può procedere subito alla riattivazione», chiarisce il top manager SisalPay. E nel futuro? «Guardiamo con interesse al mondo della pubblica amministrazione e delle assicurazioni».
SANTACROCE: ASPETTIAMO APPLE E SAMSUNG. Proprio nell'ambito di pagamenti Nfc, ovvero quelli che avvengono avvicinando il cellulare al Pos, si muovono giganti come Apple e Samsung. «Di fatto gli smartphone di questi big diventano carte di credito e, come tali necessitano di essere ricaricate», spiega Santacroce, «non li vediamo quindi come concorrenti, anzi, li consideriamo potenziali partner e non vediamo l'ora che arrivino. Peraltro abbiamo già dotato la nostra rete di Nfc per dare ai clienti una maggiore scelta di modalità di pagamento».
10 MILA PUNTI VENDITA ENTRO IL 2018. Intanto prosegue la strategia di sviluppo. I punti vendita esclusivamente Sisal, dotati di un terminale innovativo e di ridotto ingombro, al momento circa 6 mila, diventeranno 10 mila entro il 2018.
IMPEGNO PER LA CULTURA. Ma Sisal guarda anche al mondo del costume e dell'arte organizzando iniziative in tutta Italia. In particolare è presente da alcuni anni al Salone del Mobile di Milano. Sempre nella città meneghina il gruppo ha sostenuto la riapertura della Darsena e contribuito a restaurare uno dei suoi barconi storici.

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