Padoan 160127110425
ECONOMIA 8 Aprile Apr 2016 1311 08 aprile 2016

Def, Pil 2016 al ribasso nelle bozze del documento

Le stime del governo: crescita al +1,2%, rispetto al +1,6 previsto in precedenza. Il debito calerebbe più lentamente. Ma Palazzo Chigi invita ad aspettare il documento ufficiale.

  • ...

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.

Il governo avrebbe rivisto al ribasso le stime di crescita del Pil nel 2016: +1,2%, contro la precedente previsione che segnava un +1,6%. Il dato è contenuto in una bozza del Def, il Documento di economia e finanza che sarà presentato ufficialmente alle 18. Fonti di Palazzo Chigi, però, smentiscono la 'frenata' e invitano ad aspettare il testo definitivo, che sarà consegnato ai media al termine della conferenza stampa del Consiglio dei ministri.
PIL A +1,4% NEL 2017. Sempre secondo la bozza, il Pil reale crescerebbe dell'1,4% nel 2017, dell'1,5% nel 2018 ed infine dell'1,4% nel 2019.
IL DEBITO CALA PIÙ LENTAMENTE. Il debito pubblico dovrebbe scendere, ma a un ritmo inferiore al previsto. Nella bozza del Def, per 2016, si prevede infatti un debito al 132,4% del Pil, rispetto al 132,7% del 2015. La discesa prevista nella nota di aggiornamento di settembre scorso era più marcata, con una previsione di debito per il 2016 al 131,4%. «L'inversione della dinamica del debito», si legge sempre nella bozza, «è un obiettivo strategico del governo».
SPENDING REVIEW: 2,7 MILIARDI NEL 2016. Per quanto riguarda invece la spendig review, l'impatto previsto è di 2,7 miliardi nel 2016 e 2,1 miliardi nel 2017.
DEFICIT PIL AL 2,6% NEL 2016. Il rapporto deficit Pil dovrebbe scendere nel 2016 al 2,3% dall'attule 2,6%. In legge di Stabilità il deficit per il 2016 era stimato al 2,4%. Proprio questo parametro è stato oggetto di accese discussioni con Bruxelles sulla flessibilità dei conti. Fissando l'asticella al 2,4%, l'Italia puntava ad ottenere il massimo consentito dalla clausola per la realizzazione delle riforme (0,5%), una parte di quanto possibile da quella sugli investimenti (0,3%) e un ulteriore 0,2% per i salvataggi in mare dei migranti.
«LIEVE SURPLUS NEL 2019». Negli anni successivi spazio di bilancio addizionale «verrà generato da maggiori entrate e risparmi di spesa, realizzati mediante un ampliamento del processo» di spending review. In questo modo il deficit dovrebbe scendere all'1,8% nel 2017 (la nota di aggiornamento di settembre prevedeva l'1,1%), raggiungendo «un lieve surplus» nel 2019.
POLITICHE RESTRITTIVE «CONTROPRODUCENTI». In materia di bilancio, l'adozione di politiche maggiormente restrittive è definita dal governo «inopportuna e controproducente». Oltre ai rischi legati alla deflazione e ad un coordinamento delle politiche fiscali a livello europeo giudicato «insufficiente», nella bozza del Def si sottolineano così gli effetti «perversi» di manovre troppo restrittive, che potrebbero finire per peggiorare, anziché migliorare, il percorso di aggiustamento del debito.

Correlati

Potresti esserti perso