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AZIENDE 8 Aprile Apr 2016 2123 08 aprile 2016

Rcs, Cairo lancia offerta pubblica di scambio

La proposta è di 0,12 azioni Cairo Communication per ogni titolo Rizzoli apportato. L'obiettivo è di «creare un grande gruppo editoriale multimediale».

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Sede di Rcs mediagroup a Milano.

Se ne vanno gli Agnelli, ma a caricarsi sulle spalle il destino di Rcs Media Group arriva Urbano Cairo. L'editore di La7 ha lanciato un'offerta pubblica di scambio sui titoli Rcs, condizionata al raggiungimento di almeno il 50% del capitale più una azione ordinaria.
La notizia era stata anticipata da Lettera43, che aveva reso noti i movimenti all'interno dell'azienda dopo una giornata densa di incontri, scontri e telefonate tra gli azionisti Rcs e le banche. E gli istituti di credito, che chiedono da mesi un intervento drastico per l'abbattimento del debito da 400 milioni di euro del gruppo che edita Corriere e Gazzetta, sono uno snodo fondamentale.
«GRANDE GRUPPO EDITORIALE MULTIMEDIALE». L'offerta pubblica di scambio su Rcs MediaGroup, si legge nel comunicato di Cairo Communications, è volta a «creare un grande gruppo editoriale multimediale, dotato di una leadership stabile e indipendente, e a rafforzare il profilo economico-finanziario di Rcs accelerandone il processo di ristrutturazione e rilancio». Ma per il rilancio, Cairo ha posto una condizione fondamentale.
Prima della conclusione dell'offerta, chiarisce la nota, le banche finanziatrici si dovranno impegnare a rinunciare alla facoltà di chiedere il rimborso anticipato del debito in ragione del cambio di controllo.
NESSUN RIMBORSO FINO AL 2017. Non dovranno poi chiedere fino a fine 2017 a Rcs alcun rimborso in linea capitale, salvo il rimborso anticipato parziale con l'incasso dalla cessione di Rcs Libri. E si dovranno poi impegnare a non avvalersi del recesso dei finanziamenti, a non chiedere procedure concorsuali per Rcs, e a mantenere le linee di finanziamento in essere.
L'operazione prevede la proposta di 0,12 azioni Cairo Communications per ciascun titolo Rizzoli apportato.
Il gruppo di Cairo valuta le azioni Rcs a 0,551 euro, quando il titolo ha chiuso la seduta in Borsa a 0,455 euro, dopo un balzo dell'11,52%. Rcs ha così terminato la giornata con una capitalizzazione di circa 220 milioni, a fronte dei 361 milioni di Cairo Communications.

«Efficienze nella gestione dei costi e semplificazione societaria»

Il logo del gruppo editoriale Rcs.

Cairo ha spiegato di voler far leva sulla propria esperienza nell'esecuzione di complesse ristrutturazioni aziendali - il caso più noto è quello di La7 acquisita nel 2013 - e sulle competenze maturate nella raccolta pubblicitaria e la capacità di crescita nel settore dei periodici, che gli hanno consentito di mantenere un'elevata profittabilità in un difficile contesto di mercato.
«RISTABILIRE L'EGUILIBRIO ECONOMICO». L'editore conta poi di realizzare «significative efficienze nella gestione dei costi operativi» di Rcs, «anche semplificando la struttura societaria», e di «sviluppare i ricavi sviluppando le potenzialità della Rizzoli e di ristabilire l'equilibrio economico del gruppo».
«L'offerta di scambio di Cairo su Rcs», chiarisce inoltre il comunicato del gruppo, «non è finalizzata alla revoca delle azioni ordinarie della società dal Mercato Telematico Azionario di Borsa».
Se Cairo dovesse divenire titolare di una partecipazione nel capitale sociale di Rcs superiore al 90% delle azioni», viene specificato, «riserva di valutare se procedere o meno alla ricostituzione del flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni delle azioni Rcs sul Mta».
Nell'operazione l'imprenditore è assistito da Banca Imi e Equita come advisor finanziari e da Bonelli Erede come consulente legale. La società di Cairo terrà inoltre l'assemblea straordinaria chiamata a decidere sull'aumento di capitale il prossimo 12 maggio.
RISPOSTA ALLA FUGA DEGLI AGNELLI. Con il riassetto proposto da Cairo si risolve anche l'incertezza posta su Rcs dall'attesa uscita di Fiat Chrysler, annunciata al momento dell'intesa tra Espresso e Stampa-Secolo XIX. Proprio venerdì prossimo 15 aprile l'assemblea degli azionisti del gruppo automobilistico sarà chiamata ad approvare la distribuzione delle quote Rcs ai propri soci, con Exor che ha già preannunciato di voler cedere il proprio 5% in maniera frazionata.

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