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TASSE 14 Aprile Apr 2016 1751 14 aprile 2016

Le prime 50 aziende Usa hanno nascosto 1.400 mld offshore

Oxfam pubblica un rapporto sull'evasione fiscale in America. Apple, General Eletric, Goldman Sachs, Microsoft, Pfizer, Wallmart, Coca Cola e Google: tra il 2008 e il 2014 tutti i big hanno messo denaro nei paradisi fiscali.

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Una manifestante tedesca con il tradizionale cappello Panama durante una protesta per chiedere leggi più severe sull'evasione.

Le cinquanta più grandi compagnie Usa, Apple in testa ma anche General Eletric, Goldman Sachs, Microsoft, Pfizer, Wallmart, Coca Cola e Google hanno messo al riparo in conti offshore tra il 2008 e il 2014 oltre 1.400 miliardi di dollari e hanno usato più di 1.600 filiali in paradisi fiscali per evitare di pagare miliardi di dollari di tasse ogni anno: lo rivela, nel pieno dello scandalo Panama papers, uno studio della filiale americana di Oxfam, una delle più importanti confederazioni internazionali specializzata in aiuti umanitari.
L'EVASIONE COSTA AGLI USA 100 MILIARDI ALL'ANNO. Secondo l'indagine, diffusa in vista del Tax day, l'evasione e l'elusione fiscale costa agli Usa 100 miliardi di dollari ogni anno, un gap che un contribuente americano medio deve coprire con un extra di 760 dollari. Il rapporto mostra che le stesse compagnie sono tra le maggiori beneficiarie del sostegno dei contribuenti, avendo ricevuto ben 11.000 miliardi di dollari tra aiuti federali e garanzie sui prestiti tra il 2008 e il 2014, mentre hanno evaso nello stesso periodo centinaia di miliardi di dollari di tasse.
26,5% DI TASSE PAGATE CONTRO IL 35% PREVISTO. Oxfam ha calcolato che queste 50 compagnie hanno ricevuto in totale 27 dollari in prestiti per ogni dollaro pagato come tassa federale e, a fronte di profitti per circa 4.000 miliardi di dollari tra il 2008 e il 2014, hanno pagato un indice fiscale effettivo medio del 26,5%, al di sotto di quello previsto del 35% e anche di quello medio di lavoratore americano (31,5%).
APPLE IN TESTA ALLA LISTA. In testa alla classifica del rapporto figura Apple, che avrebbe ammassato 181 miliardi di dollari in paradisi fiscali, seguita da General Electric (119 mld), Microsoft (108) e Pfizer (74). Ma ci sono anche Dow Chemical, Chevron, Walmart, Ibm, Procter & Gamble.

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