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ALIMENTAZIONE 20 Aprile Apr 2016 0758 20 aprile 2016

La black list dei cibi contaminati: dai broccoli cinesi al basilico indiano

Il decalogo di Coldiretti con i prodotti contenenti residui chimici: le fragole dall'Egitto e il prezzemolo dal Vietnam.

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La black list dei cibi contaminati secondo Coldiretti.

I broccoli cinesi, il prezzemolo del Vietnam e il basilico dell'India.
Non sono gli ingredenti di una ricetta dal sapore esotico, ma il trittico che occupa il podio dei cibi più contaminati contenuti nella black list presentata da Coldiretti.
Il primato va ai primi con la quasi totalità dei campioni risultati irregolari (il 92%) per la presenza di residui chimici.
A seguire, nella speciale classifica, c'è il prezzemolo del Vietnam, con il 78% di irregolarità rilevate e il basilico dall'India, fuori norma in sei casi su 10.
ANALISI DELL'EFSA. L'elenco è stato redatto sulla base delle analisi condotte dall'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) nel rapporto 2015 sui residui dei fitosanitari in Europa. Documentazione presentato al Palabarbuto di Napoli in occasione della mobilitazione promossa da Coldiretti, con migliaia di agricoltori italiani scesi in piazza a difesa della dieta mediterranea e contro le speculazioni low cost.
ITALIA PRIMA PER ASSENZA DI RESIDUI CHIMICI. Un'occasione, come confermato dall'associazione a Lettera43.it, per tornare a chiedere l'imposizione di un'etichetta su tutti gli alimenti e rinnovare l'allarme sulle possibili contaminazione connesse ai cibi d'importazione. Già perché, come spiega Rolando Mannfredini, capo dell'area sicurezza alimentare di Coldiretti, all'Italia spetta il primato mondiale di Paese con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%). Quota inferiore di quasi quota volte rispetto alla media europea (1,4%) e di quasi 20 volte quella dei prodotti extracomunitari (7,5%).
MAGLIA NERA ALLA CINA. La conquista della vetta da parte della Cina non è un caso, dato che il gigante asiatico anche nel 2015 ha conquistato il primato dell'Ue nel numero di notifiche per prodotti alimentari irregolari perché contaminati dalla presenza di micotossine, additivi e coloranti al di fuori dalle norme di legge.
Su un totale di 2.967 allarmi per irregolarità segnalate in Europa, ben 386 (il 15%) hanno riguardato il gigante asiatico, che in Italia nello stesso anno ha praticamente quintuplicato (+379%) le esportazioni di concentrato di pomodoro, che hanno raggiunto circa 67 milioni di chili nel 2015, pari a circa il 10% della produzione nazionale in pomodoro fresco equivalente.
BASILICO INDIANO CANCEROGENO. Se nella maggioranza dei broccoli cinesi è stata trovata la presenza in eccesso di Acetamiprid, Chlorfenapyr, Carbendazim, Flusilazole e Pyridaben, nel prezzemolo vietnamita i problemi derivano da sostanze come Chlorpyrifos, Profenofos, Hexaconazole, Phentoate, Flubendiamide mentre il basilico indiano contiene Carbendazim che è vietato in Italia perché ritenuto cancerogeno.
MELAGRANE, FRAGOLE E ARANCE. Nella classifica dei prodotti più contaminati ci sono però anche le melagrane dall'Egitto, che superano i limiti in un caso su tre (33%), ma fuori norma dal Paese africano sono anche l'11% delle fragole e il 5% delle arance che arrivano peraltro in Italia grazie alle agevolazioni sull'importazione concesse dall'Unione europea. Con una presenza di residui chimici irregolari del 21% i pericoli vengono anche dal peperoncino della Thailandia e dai piselli del Kenia, contaminati in un caso su dieci. I problemi riguardano anche la frutta dal Sud America, come i meloni e i cocomeri importati dalla Repubblica Dominicana che sono fuori norma nel 14% dei casi per l'impiego di Spinosad e Cypermethrin. È risultato irregolare - sembre secondo Coldiretti - il 15% della menta del Marocco, un altro Paese a cui sono state concesse agevolazioni dall'Unione europea per l'esportazione di arance, clementine, fragole, cetrioli, zucchine, aglio, olio di oliva e pomodori da mensa che hanno messo in ginocchio le produzioni nazionali.
L'accordo con il Marocco, ricorda Coldiretti a Lettera43.it, è ferocemente contestato dai produttori agricoli proprio perché nel Paese africano è permesso l'uso di pesticidi pericolosi per la salute che sono vietati in Europa.

PRODOTTO PAESE % IRREGOLARITA’ PER RESIDUI CHIMICI

Broccoli Cina 92%

Prezzemolo Vietnam 78%

Basilico India 60%

Melagrane Egitto 33%

Peperoncino Thailandia 18%

Menta Marocco 15%

Meloni/Cocomeri Rep. Dominicana 14%

Fragole Egitto 11%

Piselli Kenia 10%

Arance Egitto 5%

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