Mossack 160407152535
RIVELAZIONI 22 Aprile Apr 2016 1256 22 aprile 2016

Panama Papers, altri 80 nomi italiani su l'Espresso

Tra le assistite di Mossack Fonseca anche la McIntyre di cui era amministratore Rodolfo De Benedetti.

  • ...

Lo studio legale di Panama Mossack Fonseca è al centro del caso Panama papers.

Altri 80 nomi italiani sono venuti fuori dalle carte dello scandalo Panama Papers per finire su l'Espresso in edicola il 22 aprile. E tra questi compare anche quello di Rodolfo De Benedetti, figlio di Carlo De Benedetti e presidente del gruppo Cir, la holding che controlla l'Editoriale l'Espresso.
OLTRE 200 NOMI IN TOTALE. La nuova lista va a integrare quella di 200 nomi già rivelati. Incluso nel dossier anche Domenico Bosatelli, patron della Gewiss di Bergamo.
Molte pagine di documenti sono dedicate a Silvio Garzelli, un manager che in passato ha amministrato numerose attività internazionali del gruppo Ferrero.
Anche l'immobiliarista Daniele Bodini, con base a New York, mentre il costruttore napoletano Raffaele Raiola, noto anche per aver rilevato una parte delle attività della Btp del fiorentino Riccardo Fusi, figura tra gli amministratori della Dishford delle Seychelles.
«Tra i nomi in chiaro», si legge su l'Espresso, «i Panama Papers riportano quello di Rodolfo De Benedetti, collegato alla McIntyre holding Ltd, registrata nel 1995 a cura di Mossack Fonseca nel paradiso fiscale delle Isole Vergini britanniche. Il figlio di Carlo De Benedetti, presidente del gruppo editoriale l'Espresso, è stato nominato amministratore di McIntyre nel 1995, di cui però non è beneficiario economico».
DE BENEDETTI: «POSIZIONE REGOLARIZZATA NEL 2003». De Benedetti ha replicato: «La società è stata chiusa da molti anni. In passato McIntyre si era occupata di investimenti finanziari nel continente americano gestendo antichi risparmi di famiglia e la posizione di questi ultimi fu regolarizzata con il fisco italiano nel 2003».
In quell'anno, secondo quanto risulta dalle carte, De Benedetti ha rassegnato le dimissioni da amministratore della offshore delle Isole Vergini britanniche, che non faceva parte del gruppo Cir quotato in Borsa. «Per quanto mi riguarda», ha detto De Benedetti, «non sono mai stato azionista né beneficiario economico di McIntyre holding. Il mio nome compare in quanto consigliere di amministrazione. Infine, ritengo opportuno sottolineare che da sempre dichiaro tutti i miei redditi e pago le tasse in Italia».

Correlati

Potresti esserti perso