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TELEVISIONE 27 Aprile Apr 2016 2006 27 aprile 2016

Canone Rai in bolletta, via libera dal Consiglio di Stato

Da luglio il costo del servizio pubblico radiotelevisivo sarà addebitato nella fattura elettrica. Ecco chi e come deve pagarlo.

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La scultura del cavallo morente nella sede Rai di viale Mazzini a Roma.

Luce verde dal Consiglio di Stato per il pagamento in bolletta del canone Rai. Dopo i dubbi sollevati il 14 aprile, e dopo che tutte le proposte avanzate dai giudici amministrativi sono state accolte dal legislatore, la riforma può così entrare in vigore. Il parere positivo spiana la strada alla pubblicazione del decreto con le indicazioni pratiche per il pagamento della tassa, che sarà inclusa dal mese di luglio nella bolletta elettrica degli italiani. Addio quindi al bollettino postale, ma non alle polemiche. Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ha chiesto una riduzione delle entrate pubblicitarie a fronte dell'incremento di quelle derivanti dal pagamento del canone. Il direttore generale della Rai ha replicato: «La certezza delle risorse per il servizio pubblico è un elemento di stabilità positivo per tutto il sistema dei media».
IMPORTO RIDOTTO A 100 EURO. Con la legge di Stabilità 2016 l'importo è stato ridotto a 100 euro dai 113,50 precedenti. La normativa ha introdotto la presunzione di detenzione dell'apparecchio televisivo nel caso in cui esista un'utenza elettrica nel luogo in cui una persona risiede.
Ecco chi e come deve pagare il nuovo canone Rai.
10 RATE DA GENNAIO A OTTOBRE DI OGNI ANNO. Il pagamento con la bolletta avverrà in dieci rate mensili, da gennaio ad ottobre di ogni anno. Solo per il 2016 il primo addebito (di 60 euro) sarà effettuato dalla prima fattura successiva al primo luglio. Anche i residenti all'estero devono pagare il canone se detengono un'abitazione in Italia.
LA DOMANDA DI ESENZIONE. Per evitare l'addebito i titolari di un'utenza elettrica possono dichiarare che nell'abitazione non è presente un apparecchio televisivo, presentando una dichiarazione sostitutiva tramite il modello disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Il modello può essere utilizzato anche per segnalare che il canone è dovuto per l'utenza elettrica intestata ad un familiare. La scadenza è il 16 maggio, sia per l'invio attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno, sia per la comunicazione online sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Per utilizzare quest'ultima opzione, occorre registrarsi e richiedere il Pin.
LE SANZIONI: FINO A DUE ANNI DI RECLUSIONE. Per chi dichiara il falso, come stabilito dalla normativa sulle autocertificazioni, sono previste pene che possono arrivare fino a due anni di reclusione.
ESCLUSI SMARTPHONE E TABLET. Il ministero dello Sviluppo, su sollecitazione del Consiglio di Stato, ha chiarito che per apparecchio televisivo si intende un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente o tramite decoder o sintonizzatore esterno. Non costituiscono quindi apparecchi televisivi i computer, gli smartphone e i tablet.
LA DISDETTA. Non è più prevista la disdetta dell'abbonamento richiedendo il suggellamento dell'apparecchio: occorrerà presentare ogni anno la dichiarazione di non detenzione.
L'ADDEBITO SULLA PENSIONE. Per poter pagare il canone Rai direttamente con addebito sulla pensione, è necessario farne richiesta al proprio ente pensionistico entro il 15 novembre dell'anno precedente a quello cui si riferisce l'abbonamento. L'agevolazione riguarda tutti i cittadini con un reddito di pensione, percepito nell'anno precedente a quello della richiesta, non superiore a 18 mila euro.
CANONE SPECIALE. In caso di possesso di apparecchi radio o tivù nei locali della propria attività, il canone Rai speciale, cioè per gli esercizi pubblici, continuerà ad essere pagato con le modalità tradizionali.

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