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INTERVISTA 28 Aprile Apr 2016 1400 28 aprile 2016

Milan, Fu Yixiang: «Berlusconi non è pronto a vendere»

Cedere il club? «Il Cav frena», dice Yixiang, Camera di commercio italo-cinese. «Le voci fanno solo crescere l'appeal del Milan. L'Inter? Può passare di mano».

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Inter sì, Milan no. Almeno per ora.
È scettico Fu Yixiang, vicepresidente della Camera di commercio italo-cinese sulle reali possibilità di una cessione del club rossonero in tempi brevi.
Figura centrale nello sviluppo dei rapporti tra Pechino e l'Italia, Yixiang ha già svolto un ruolo di intermediario tra potenziali investitori asiatici e Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi cui fa capo il 99% della società.
Ventiquattrore dopo la ridda di voci che si è scatenata attorno a un'ipotetica dirittura d'arrivo per il passagio di mano a una cordata sul cui vertice resta il mistero, la conclusione della trattativa non sembra poi così semplice.
Almeno stando a sentire Yixiang.
«IL MILAN? NON SA NEMMENO COS'È». «La smentita di Jack Ma è apparsa sul suo blog la mattina del 28 aprile», risponde dalla Cina non appena sente nominare la parola Milan.
«Basta dare un'occhiata. Vedrà che ha scritto che il Milan non sa nemmeno cosa sia».
Jack Ma, fondatore e proprietario del colosso dell'e-commerce Alibaba e secondo uomo più ricco di Cina, secondo gran parte della stampa italiana sarebbe l'uomo che potrebbe rilevare la maggioranza del Milan con un investimento compreso tra i 700 e gli 800 milioni di euro. Sul suo account Weibo (una sorta di Twitter cinese) in realtà ha scritto: «Il Milan è nella città di Milano?». Accompagnando la frase con tre emoticon sorridenti.


Fu Yixiang, vicepresidente della Camera di commercio italo-cinese, assieme al governatore della Toscana Enrico Rossi (a sinistra).


DOMANDA. Non crede si tratti di una dichiarazione di facciata?
RISPOSTA. Non faccio parte di Alibaba e non posso risponderle con certezza. Conosco Ma, però, e già in passato non mancò di manifestarmi il suo disinteresse per un'operazione del genere.
D. E cosa pensa degli altri nomi che sono stati fatti? Si parla di Li Ka Shing.
R. Io non so chi sia direttamente coinvolto nella cordata. So soltanto che la presenza di tutti questi nomi sui giornali mi desta qualche perplessità.
D. Si spieghi meglio.
R. Le faccio un esempio. Dovessi vendere la mia casa di Pechino, fare il nome di milionari che manifestano il loro interesse manterrebbe alto il valore dell'abitazione. Ho l'impressione che sul Milan sia in atto una manovra simile. Utilizzare sui media i nomi degli uomini più ricchi di Cina per conservare inalterato l'appeal del prodotto.
D. Crede ci sia lo zampino della società?
R. Chi sia il regista di questa manovra non ne ho idea, so soltanto che fa il gioco del Milan.
D. Ma l'interesse cinese è reale?
R. Non c'è alcun dubbio. Al di là dei reali componenti della cordata, la società fa gola a tanti uomini cinesi. Ma questa non è una novità. E sulla serietà dei progetti posso mettere la mano sul fuoco.
D. E allora perché non si dovrebbe arrivare a un buon esito della trattativa?
R. Semplice, perché, per come la vedo io, Berlusconi, che ho il piacere di conoscere personalmente, non è ancora pronto. Né credo che lo sarà nel breve volgere di pochi mesi.
D. Quindi?
R. Fin quando non vedo la sua firma su un pezzo di carta resto dell'idea che la cessione sia un'ipotesi da non considerare.
D. Ma i conti di Fininvest e i risultati disastrosi potrebbero imprimere un'accelerata.
R. Non credo che le cose possano cambiare in tempi rapidi.
D. Le cifre che si sono lette sui giornali sono verosimili? Si parla di 700-800 milioni di euro.
R. Sono irrisorie per i potenziali acquirenti. Il problema degli investitori cinesi non è certo la capacità finanziaria.
D. E qual è allora?
R.
La difficoltà di convincere Berlusconi a mollare.
D. Sull'altra sponda del Naviglio il consorzio Suning sembra a un passo dall'ingresso nell'Inter.
R. Questa sì che è un'operazione destinata ad andare in porto. Penso che nel giro di pochi giorni potrebbero esserci novità in senso positivo.
D. In questo caso si tratterebbe soltanto per una quota di minoranza?
R. È troppo presto per parlare.
D. In conclusione cosa si sente di prospettare ai tifosi del Milan?
R. So che sono stufi, che ce l'hanno col loro presidente. Ma dimenticano che ha regalato loro gioie per 30 anni. Se poi decidesse di farsi da parte, comunque, statene certi, la Cina sarebbe la soluzione ideale.


Twitter @LorenzoMantell

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