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ECONOMIA 29 Aprile Apr 2016 2115 29 aprile 2016

Cdm, banche: rimborsi dell'80% per redditi bassi

Via al decreto legge per risarcire gli obbligazionisti di Banca Etruria, CariChieti, Carife e Banca Marche. Renzi: «Abbiamo salvato i correntisti». Misure per rendere più veloce il recupero dei crediti.

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Il premier Matteo Renzi e il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan dopo il Consiglio dei ministri.

Il decreto legge sulle banche approvato nel Consiglio dei ministri del 29 aprile garantirà un risarcimento fino all'80% per gli obbligazionisti con un reddito sotto i 35 mila euro azzerati nelle procedure di risoluzione di Banca Etruria, CariChieti, Carife e Banca Marche.
Il decreto si compone di tre parti, rimborsi, recupero crediti e Dta e fondo di solidarietà per la riconversione del personale del credito, e si propone di «risolvere in modo definitivo le problematiche del mondo bancario nel nostro Paese». Lo ha detto il premier Matteo Renzi al termine del Consiglio dei ministri, dove sono anche state decise le nomine per i vertici di sicurezza e servizi.
«VICENDA BANCHE STRUMENTALIZZATA». La vicenda delle quattro banche salvate dal governo «è stata volutamente e strumentalmente raccontata diversa dalla realtà. Siamo intervenuti salvando i correntisti che sarebbero andati a gambe all'aria», ha detto Renzi, «e non vi è stato alcun elemento di favore per i manager o la struttura delle banche che sono state messe in risoluzione. I cittadini hanno salvato i propri soldi, ci sono sanzioni per i manager e i commissariamenti. La verità al netto della propaganda è che il nostro atteggiamento è stato molto rigoroso e serio».
«RIMBORSO FINO ALL'80%». «Abbiamo ottenuto che vi possa essere un rimborso forfettario fino all'80%», ha annunciato Renzi, «senza arbitrato, purché ricorra una delle due condizioni: un reddito lordo molto basso, sotto 35.000 euro, o un patrimonio mobiliare sotto 100.000 euro».
Il rimborso forfettario degli obbligazionisti delle quattro banche «vale per tutti quelli che hanno acquistato» obbligazioni «entro la data del 12 giugno 2014. Rimangono fuori soltanto 158 persone che hanno acquistato sul mercato elettronico secondario a prezzi scontati. Definirli truffati è un po' difficile, ma avranno la possibilità di ricorrere all'arbitrato».
Le risorse per gli indennizzi agli obbligazioni delle 4 banche salvate, «sono soldi del fondo bancario».
«RECUPERO CREDITI DA 6-8 ANNI A 6-8 MESI». Il governo ha approvato misure per ridurre i tempi di recupero crediti «per le persone giuridiche, non fisiche, da 6-8 anni a 6-8 mesi'», ha detto il presidente del consiglio al termine del Cdm.
«Il pegno mobiliare non possessorio riguarda non solo l'immobile, il capannoncino, ma anche le scorte. Cerchiamo di smuovere l'economia», ha detto Renzi, specificando che il pegno non è automatico ma servirà la firma delle parti.

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