Borsa:Renzi,Italia non è epicentro crisi
MERCATI 2 Maggio Mag 2016 1107 02 maggio 2016

Borsa, il live del 2 maggio 2016

Seduta contrastata per Milano. Pesanti i bancari. In luce Fca e Cnh. 

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Piazza Affari termina in negativo con Ftse Mib -0,97% a 18.420 punti una seduta contrastata che si era aperta con il segno più.
Gli istituti di credito hanno mostrato debolezza fin dall'apertura degli scambi per poi subire il contraccolpo del no di Borsa italiana alla quotazione della Popolare di Vicenza.
BANCO POPOLARE MAGLIA NERA. Subito dopo lo stop all'Ipo della banca veneta, sono state sospese in asta di volatilità Mps, Unicredit e Bpm. Maglia nera è stato il Banco Popolare, che ha concluso a -7,3%, seguito da Bpm (-6%), Mps (-5,5%), Carige (-5,3%), Ubi (-4,9%) e Unicredit (-3,6%).
TOKYO CHIUDE IN ROSSO. In Europa Londra, Atene e Dublino sono chiuse per festività. Sul versante asiatico la Borsa di Tokyo ha chiuso in calo del 3,11% sul rafforzamento dello yen sul dollaro, ai massimi in 18 mesi.

Il liveblogging

17.30 - FTSE MIB CHIUDE A -0,97%. Piazza Affari chiude in negativo. Il Ftse Mib ha perso lo 0,97% a 18.420 punti.

15.52 - BANCARI IN CALO: STOP A MPS, UNICREDIT E BPM. Milano amplia le perdite, con il Ftse Mib che ha toccato un calo di -1,28%, dopo che la Banca popolare di Vicenza non è stata ammessa alla quotazione a Piazza Affari. Sospese Mps, Unicredit e Bpm, sono peggiorate in genere le banche, con Banco popolare che perde il 7% oltre il 6%.

15.43 - STOP ALLA QUOTAZIONE DI BPVI. Borsa italiana non ha approvato la quotazione in Borsa della Popolare di Vicenza. Lo si legge in una nota, in cui si precisa che «non sussistono i presupposti per garantire il regolare funzionamento del mercato».

13.48 - MILANO ATTORNO ALLA PARITÀ. A metà seduta Milano si aggira attorno alla parità. Forti vendite tra i bancari con Bp che cede il 4,8%. In rosso anche Bpm, Ubi, Carige e Mps con perdite superiori al 3%. Deboli Unicredit e Mediobanca (-2%), mentre Intesa è leggermente positiva. Bene Luxottica (+1,8%) e Moncler (+2,4%), acquisti su Fca (+3,5%) in attesa delle vendite ad aprile e su Exor e Ferrari (+2,2%), che diffonde la trimestrale.

12.30 - PIAZZA AFFARI IN ROSSO. Torna in territorio negativo Piazza Affari dopo oltre 3 ore di contrattazioni, con Ftse Mib -0,6%. Giù i bancari con Mps (-4,46%), Ubi (-5,26%), Banco (-4,79%), Bpm (-4,38%) e Unicredit (-3,26%) a differenza di Intesa (+0,08%), spinta dalla cessione di Setefi e Isp Card a Mercury per 1 miliardo di euro. Debole Eni (-1,06%) mentre brillano Fca (+2,87%) e Cnh (+2,54%). Bene anche Ferrari (+2,34%) ed Exor (+1,77%). Acquisti su Rcs (+1,42%), dopo le ipotesi di una possibile contro Opa alternativa all'offerta pubblica di scambio di Cairo (-1,48%).

11.42 - FTSE MIB +0,2. Piazza Affari rialza la testa con Ftse Mib +0,2% che gira in positivo a oltre 2 ore e mezza dall'avvio. Ancora pesanti le banche, a partire da Ubi (-3,84%), Banco Popolare (-3,49%) e Unicredit (-2,31%). In luce gli automobilistici Ferrari (+3,13%) ed Fca (+3,23%) in attesa delle vendite di aprile in Italia. Bene anche Cnh (+2,61%) e Volkswagen (+1,66%).

11.00 - PESANO I DUBBI SU ATLANTE. I dubbi sulla possibile quotazione di Popolare Vicenza dopo l'intervento di Atlante a copertura dell'aumento di capitale ed il ridotto flottante (ovvero il numero delle azioni), pari a circa l'8% a fronte della soglia minima del 25% prevista dal regolamento, pesano sull'intero comparto in Piazza Affari, dove i vari titoli bancari sono arrivati a perdere fino al 6%. A circa due ore dall'apertura Ubi Banca cede il 3,89%, Mps il 3,82%, Banco Popolare il 3,41% e Bpm il 3,55%. Riduce il calo Unicredit (-2,61%). In controtendenza Intesa (+0,83%), rafforzata dalla cessione di Setefi e Isp Card per 1 miliardo a Mercury (Advent, Bain Capital e Clessidra).

10.30 - PIAZZA AFFARI RIDUCE LE PERDITE. Migliora Piazza Affari con Ftse Mib a -0,26%. Deboli ancora Ubi (-5,62%), Mps (-4,53%), Banco Popolare (-4,7%), Bpm (-4%) e Unicredit (-3,79%). Intesa -0,91%, dopo aver annunciato la cessione di Setefi e Isp Card per 1 miliardo. In luce la scuderia dell'ex-Lingotto, da Cnh Industrial (+2,46%), Fca (+1,87%), in attesa delle vendite di aprile in Italia e Ferrari (+2,01%).
Bene Moncler (+1,62%) e Telecom (+1,18%), insieme a Rcs (+1,51%), su ipotesi di contro Opa in contanti rispetto all'offerta pubblica di scambio di Cairo (-1,4%).

10.00 - PESANTI UBI E MPS. Pesano sui listini i titoli bancari, a partire dalle italiane Ubi (-6,1%), Mps (-5,73%), Banco Popolare (-5,68%), Unicredit (-5%), Bpm (-4,52%) e Intesa (-1,9%), che ha ceduto Setefi e Isp Card per 1 miliardo di euro. Tengono Parigi e Francoforte (+0,3% entrambe), mentre Piazza Affari (Ftse Mib -1,2%), che ha aperto in rialzo, riduce il calo dopo un'improvvisa inversione di rotta. Sotto pressione anche Deutsche Bank (-3,1%), su indiscrezioni di stampa relative a problemi con le Autorità regolatorie nel Regno Unito per non aver impedito in modo adeguato le attività di riciclaggio di denaro sporco.

9.30 - SCIVOLANO I BANCARI. Correzione di rotta a Milano, in calo nella prima mezz'ora di scambi: Ftse Mib -1,37% a 18.344 punti. Scivolano i bancari Unicredit (-6,11%), dopo un breve congelamento, Banco Popolare (-4,3%) e Intesa (-2,73%), mentre Mps, Ubi Banca e Bpm cedono il 6% dopo un congelamento. Giù Rcs (-1,33%), mentre resistono in rialzo Ferrari (+1,25%), Cnh (+0,3%), Fca (+1,08%), Moncler (+0,92%) e Telecom (+1,18%).

9.00 - FTSE MIB APRE POSITIVO: +0,48%. Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,48% a 18.687 punti. Positive Moncler (+1,91%), Fca (+1,5%) ed Rcs (+1,24%), deboli invece Banco Popolare (-2,76%) ed Mps (-1,49%).

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