Piccole Medie Imprese 160504204943
FISCO 4 Maggio Mag 2016 2050 04 maggio 2016

Pmi, nel 2015 11 giorni in più senza tasse

Tax free day al 9 agosto. Pressione allentata. Ma nel 2016 si risale al 61%.

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Undici giorni in meno di tasse per le Pmi nel 2015.

Nel 2015 gli italiani sono stati liberi dalle tasse per 11 giorni in più rispetto al 2014. Il tax free day, il giorno a partire dal quale l'imprenditore non lavora più per pagare il fisco ma per impresa e famiglia, si è spostato dal 20 al 9 agosto.
La rivelazione è arrivata da 'Comune che vai fisco che trovi', l'Osservatorio Cna sulla tassazione della piccola impresa, giunto alla terza edizione, che analizza 124 comuni italiani.
Il 2015, insomma, è stato un anno che si è segnalato positivamente per il calo della pressione fiscale complessiva nei confronti delle Pmi nazionali, passata al 60,9%, in calo del 3,6% rispetto al picco toccato del 2012 (64,5%).
REGGIO LA CITTÀ PEGGIORE. Ma non si può dire altrettanto del 2016, quando il trend si è arrestato. Anzi, l'Osservatorio Cna ha previsto un lieve incremento (+0,1%) con il Ttr destinato a salire al 61% complessivo con picchi diversi a seconda delle città.
A Reggio Calabria la situazione peggiore: 73,2%. Seconda Bologna, con il Total tax rate al 71,9%. Terza Roma, al 69,8%. Scala due posti Catania, quarta, con il 68,5%. Firenze quinta, con il 68,5%. Sesta Bari (67,9%). Napoli scivola al settimo posto (era terza).
E così le piccole imprese di Reggio Calabria (alle quali resta un reddito di 13.377 euro dopo aver pagato le tasse) devono lavorare per il fisco fino al 24 settembre, quasi un mese e mezzo in più della media nazionale (10 agosto).
Seguono Bologna (19 settembre, reddito disponibile post tasse 14.043 euro), Roma (11 settembre, 15.116 euro di reddito) Catania e Firenze (7 settembre), Bari (5 settembre), Napoli (4 settembre, 16.105 euro di reddito post fisco).
GORIZIA LA MIGLIORE. Il luogo migliore per fare impresa, invece, è Gorizia, dove la pressione delle tasse è al 54,4%. Gorizia - dove una Pmi tipo può contare su un reddito post fisco di 22.800 euro) ha superato Cuneo, seconda con il 54,5% pari con Belluno, che è salita di una posizione.
L'ha persa Sondrio (54,8%, reddito 22.587 euro) mentre quint'ultima è rimasta Udine (55,2%). Nella top ten dei comuni meno onerosi è entrata Carbonia (55,3%, 22.344 euro di reddito post tasse) che precede Imperia, Arezzo e Mantova (55,7%) e Vicenza (55,9%, reddito 22.028 euro).
Il Tax free day Gorizia, Cuneo e Belluno cade il 17 luglio, ''ben oltre due mesi prima di Reggio Calabria'' sottolineano gli artigiani, il 19 luglio a Sondrio, il 20 a Udine e Carbonia, il 22 a Imperia, Arezzo e Mantova, il 23 a Vicenza.

Il viceministro: «Le tasse caleranno anche nel 2016»

Luigi Casero.

La previsione della Cna sul rialzo della pressione fiscale è stata smentita dal viceministro all'Economia Luigi Casero. «Le tasse sono diminuite nel 2015 e diminuiranno nel 2016», ha detto partecipando al convegno della Cna a Roma, «perchè sulle clausole di salvaguardia siamo intenzionati a intervenire».
ADEMPIMENTI RIDOTTI. Casero ha annunciato interventi taglia-adempimenti promettendo una duplice azione del governo a favore delle imprese: «In Italia le aziende impiegano ancora troppo tempo per adeguarsi alla normativa fiscale a differenza degli altri Paesi europei», ha detto il viceministro. Per questo, «nel giro di un mese, puntiamo a presentare un intervento di semplificazione volto a ridurre gli adempimenti e a eliminare alcune procedure in modo che le imprese impegnino meno ore per adeguarsi agli adempimenti fiscali».
Secondo Casero, «la semplificazione porta a un minor costo per le imprese» e al tempo stesso nella legge di Stabilità 2016, si preparano «una serie di interventi specifici che porteranno a un ulteriore diminuzione della pressione per le Piccole imprese»; oltre a una tassazione più equa tra Pmi e società di capitali, una riforma degli studi di settore da delineare «entro l'estate».
LE PMI CHIEDONO LA DETASSAZIONE IMU SUI CAPANNONI. Insomma, governo al lavoro per sostenere il rilancio. Artigiani e 'piccoli' hanno però un sogno nel cassetto: la detassazione completa dall'Imu dei capannoni. «Non possiamo pagare una tassa su un bene strumentale», ha detto il presidente della Cna, Daniele Vaccarino illustrando la prima delle 10 proposte per migliorare il fisco presentate oggi dalla Cna. «L'anno scorso il governo ha detassato dall'Imu aree destinate all'agricoltura. Va benissimo, ma non capiamo che differenza ci sia», ha aggiunto Vaccarino, sperando in una misura di modifica «anche graduale».

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