Arrestato, pronto ad attaccare Vaticano
ECONOMIA 16 Maggio Mag 2016 1936 16 maggio 2016

Vaticano, le critiche di Francesco a un patrimonio miliardario

Il papa alla Cei: «Rinunciate ai beni non necessari».  Un tesoro che supera i 10 mld tra immobili, oro e azioni.

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Una chiesa «povera e per i poveri», aveva auspicato Francesco appena tre giorni dopo l'elezione al soglio ponteficio.
Ora l'appello del papa si fa ancor più perentorio, in occasione dell'assemblea generale dei vescovi chiamata ad approvare i conti dell'otto per mille: un importo che si aggira solitamente attorno al milione di euro, impiegato per supportare le attività di evangelizzazione e sovvenzionare opere di carità, ma troppe volte finito al centro di speculazioni e raggiri.
«CIÒ CHE SERVE A FEDE E CARITÀ». «Nella vostra riflessione sul rinnovamento del clero», ha ammonito il pontefice all'assemblea della Cei, «rientra anche il capitolo che riguarda la gestione delle strutture e dei beni economici: in una visione evangelica evitate di appesantirvi in una pastorale di conservazione, che ostacola l'apertura alla perenne novità dello Spirito. Mantenete soltanto ciò che può servire per l'esperienza di fede e di carità del popolo di Dio».
PATRIMONIO DA 10 MILIARDI. Un'occasione, quella fornita dalle parole del papa, per tornare a porre l'accento sull'enorme patrimonio nelle disponibilità del Vaticano.
Immobili, azioni, oro e valute pregiate per un valore superiore a 10 miliardi di euro, secondo una stima pubblicata da L'Espresso un anno addietro. Per il settimanale, «le varie istituzioni vaticane gestiscono i propri asset e quelli di terzi a un valore dichiarato di 9-10 mld, di cui 8-9 in titoli, e uno di immobiliare».
Ordini di grandezza che trovano riscontro nelle cifre diffuse dall'International Business Times, secondo cui soltanto lo Ior amministra beni per 7,3 miliardi di dollari per conto dei suoi 17.400 clienti. Di asset per 8 miliardi di dollari parla invece la Cnn.
UN MILIONI DI COMPLESSI IMMOBILIARI. Il patrimonio mondiale della Chiesa cattolica è fatto di quasi un milione di complessi immobiliari, composto da edifici, fabbricati e terreni di ogni tipo.
Secondo il gruppo Re, che da sempre fornisce consulenze a suore e frati nel mattone, circa il 20% del patrimonio immobiliare in Italia è in mano alla Chiesa, che si colloca dunque ai primi posti nella speciale classifica dei proprietari immobiliari nel nostro Paese.
Un dato quasi in linea con una storica inchiesta pubblicata sull'Europeo nel 1977, dove si riuscì per la prima volta a calcolare che un quarto della città di Roma era di proprietà della Chiesa.
Propaganda Fide, ribattezzata Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, vanta da sola 957 beni tra terreni e fabbricati, in aree spesso di pregio come piazza di Spagna, via Margutta o via del Babuino a Roma. Ha un patrimonio stimato, al netto della crisi immobiliare, di circa 9 miliardi.

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