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TASSE 24 Maggio Mag 2016 1619 24 maggio 2016

Google, maxi perquisizione del fisco a Parigi

Oltre 100 agenti nel quartier generale francese del colosso tecnologico. Il governo vuole indietro 1,6 miliardi di tasse.

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Il quartier generale Google a Parigi.

Le autorità francesi hanno perquisito la sede parigina di Google. Secondo il quotidiano Le Parisien, dalle cinque di martedì mattina gli inquirenti sono al lavoro nell'edificio che ospita Google sulla rue de Londres, nel nono arrondissement della capitale, dopo una richiesta presentata dallo stesso governo.
In particolare, il ministero francese delle Finanze sospetta il colosso della Rete di evasione. Sul posto un centinaio di funzionari del fisco, insieme con cinque magistrati della procura nazionale finanziaria. «L'operazione era ultra-segreta», spiega una fonte citata da Le Parisien, aggiungendo: «ed è stata lanciata senza usare il servizio di messaggistica della procura finanziaria per evitare fughe di notizie».
INCHIESTA PRELIMINARE APERTA NEL 2015. L'inchiesta preliminare sul colosso tech è stata aperta per frode aggravata e riciclaggio nel giugno 2015, secondo una fonte del quotidiano economico Les Echoes.
Google ha commentato dicendo che «l'azienda rispetta le leggi francesi e sta cooperando pienamente con le autorità per rispondere alle loro domande».
Molti Paesi europei si lamentano da tempo per il modo in cui Google, Yahoo e altri giganti digitali generano profitti nei loro territori nazionali, ma paghino le tasse negli Stati a regime fiscale agevolato (nel caso di Google, l'Irlanda).
PARIGI A CACCIA DI 1,6 MILIARDI. A febbraio era circolata la notizia che i magistrati francesi stanno cercando di farsi restituire 1,6 miliardi di euro da Mountain View, mentre a gennaio l'azienda si era accordata con il tesoro inglese per la restituzione di 130 milioni di sterline di tasse arretrate.
La Francia ha dato un importante giro di vite sulle multinazionali che secondo il governo eludono il pagamento delle tasse e ha lanciato una campagna per incoraggiare i contribuenti a dichiarare le proprietà detenute all'estero.
Nel 2015 la lotta all'evasione ha portato nelle casse di Parigi 12,2 miliardi di euro.
E le grosse multinazionali non sono state risparmiate. Il fisco francese, nel richiedere quell'1,6 miliardi di tasse a Google, si è rifiutato di fare alcun tipo di accordi, a differenza dell'esempio inglese. All'inizio dell'anno, il ministro delle finanze ha dichiarato che la «Francia non tratta sulla somma».

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