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AZIENDE 24 Maggio Mag 2016 1634 24 maggio 2016

Ilva, Bollorè entra in gioco con la controllata Saga

Manifestato interesse per Servizi Marittimi con Ionian Shipping.

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Vincent Bolloré.

Vincent Bollorè entra nella partita dell'Ilva attraverso la sua controllata Saga Italia specializzata nei trasporti internazionali e nella logistica integrata.
Saga Italia ha manifestato interesse per «Ilva Servizi Marittimi spa», una delle sette controllate del Gruppo Ilva insieme al gruppo Ionian Shipping Consortium, un consorzio di operatori del porto di Taranto. Secondo alcune indiscrezioni, Ionian Shipping non avrebbe però partecipato alla data room e questo comporterebbe per Saga Italia la necessità di collegarsi ad alti partner.
EVITARE SPEZZATINI. Si sa che il governo e i commissari preferirebbero vendere tutto il gruppo, evitando spezzatini per favorire il progetto industriale che rileverà Ilva spa e le sette controllate: ne consegue che Saga voglia offrire il suo braccio logistico a una cordata composta da società produttrici di acciaio, trasformatori, finanziatori e trader. Un percorso di trattativa che porta necessariamente agli uffici di Cdp, dove vengono analizzati tutti i progetti industriali. Tenendo conto che Cdp, grazie a un bando molto flessibile, può aggregare i diversi bidder anche provenienti da cordate in concorrenza fra loro.
BRACCIO DI FERRO PER METROWEB. C'è poi un altro aspetto che potrebbe appassionare i dietrologi. Il finanziare bretone che con la sua Vivendi controlla quasi il 25% di Telecom è impegnato nel braccio di ferro con Enel per l'acquisizione, da Cdp, di Metroweb, la società che nella battaglia sulla banda larga farà la differenza. Si può quindi leggere il passo avanti di Bollorè a supporto del salvataggio del colosso siderurgico italiano come un tentativo si acquisire aperture di credito presso il governo per ottenere in cambio quello che più interessa a Vivendi: un ingresso da Re nell'audiovisivo e nella comunicazione in Italia. Il passo avanti di Bollorè insieme a quello di Del Vecchio, uscito ufficialmente allo scoperto, confermano che attorno all'Ilva si stanno riaccendendo i giochi merito forse anche del prezzo dell'acciaio che ha ripreso la salita e del voto del parlamento di Strarburgo contro il riconoscimento alla Cina dello status di economia di mercato. Voto che se sarà confermato dalla Commissione Ue permetterà all'Unione di mantenere le misure antidumping a favore dell'acciaio europeo.

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