Tassa Rifiuti Roma 160528151320
CONFRONTO 28 Maggio Mag 2016 1512 28 maggio 2016

Rifuti, ne produciamo di meno e li paghiamo il 22,7% in più

Gli abitanti della Capitale pagano il 50,9% in più della media. E sono i più scontenti.

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Cassonetti per i rifiuti a Roma.

Costano caro i rifiuti a Roma, più che nelle altre città d'Italia e il servizio è il meno soddisfacente dello Stivale. La Capitale, dice un rapporto Confartigianato, detiene il primato negativo dei costi più alti per l'igiene urbana insieme a quello per la maggiore insoddisfazione dei cittadini. Ma le tariffe sulla raccolta dell'immondizia galoppano ovunque. Nonostante la produzione sia diminuita del 10,1% negli ultimi cinque anni, nello stesso periodo le tasse sono lievitate del 22,7%.
10,2 MILIARDI DI SPESA, ULTIMI PER SODDISFAZIONE. Se il gradimento è differenziato, il balzo dei costi interessa tutti i comuni. E a fronte peraltro di una diminuzione della produzione e, spesso, di strade e quartieri invasi da sporcizia. Il quadro che emerge da un rapporto realizzato dalla Confederazione è allarmante: l'igiene urbana è costata alle tasche di famiglie e imprenditori italiani nel 2014 in media 167,80 euro a testa, in totale 10,2 miliardi. E siamo ultimi in Ue per livello di soddisfazione. A pagare di più sono i cittadini del Lazio (Roma compresa) con un costo di 220,3 euro per abitante. Seguono Liguria con 212,7 euro/abitante, Toscana con 210,3 euro/abitante, Campania 196,7, Sardegna 192,1, Umbria con 182,2 euro (+13,1%).
«C'è qualcosa che non va», ha denunciato il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. «Le tariffe dei servizi erogati da soggetti pubblici devono rispettare il mercato e non possono essere una variabile indipendente, troppo spesso utilizzata per fare cassa e mettere a posto i guasti di una cattiva gestione».
I ROMANO PAGANO IL 50,9% IN PIÙ. La raccolta di immondizia costa agli abitanti di Roma 249,9 euro pro capite, il 50,9% in più rispetto alla media nazionale e il 9,5% in più rispetto ai 228,15 euro del 2010. Tuttavia appena il 9% dei cittadini trova Roma pulita. Peggio solo a Palermo dove è soddisfatto appena il 7% dei cittadini.
Roma assorbe il 7,8% dei costi nazionali per il servizio di igiene urbana. Eppure la capitale è percepita sempre più sporca dai suoi abitanti visto che, tra il 2011 e il 2015 - sempre secondo il rapporto di Confartigianato - la soddisfazione è crollata del 17,7%. A nulla vale il fatto che il passare la scopa per le strade di Roma costi tre volte e mezzo di più che altrove. Nel dettaglio, nella Capitale il costo unitario del servizio di igiene urbana (calcolato dividendo la spesa per il peso totale dei rifiuti) è di 41,18 centesimi al chilo, superiore del 24,9% rispetto al valore medio nazionale (32,97). Sul fronte cassonetti, i romani hanno di che invidiare i veronesi: a Verona infatti si rileva il top della contentezza dei cittadini in fatto di pulizia generale della città, il 71% dice sì. Seguono i cittadini di Bologna (49%) e di Torino (48%).

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