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SCENARI 31 Maggio Mag 2016 1114 31 maggio 2016

Bankitalia, Visco: «Rilanciare investimenti e tagliare cuneo fiscale»

Il governatore di Bankitalia all'assemblea di palazzo Koch: i crediti deteriorati devono essere presi «in seria considerazione senza sovrastimare però l'entità del problema».

 

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Rilanciare gli investimenti pubblici, tagliare il cuneo fiscale e risolvere il problema dei crediti deteriorati delle banche. Sono alcune delle indicazioni del governatore di Bankitalia Ignazio Visco all'assemblea di palazzo Koch nella relazione sul 2015.
RILANCIO INVESTIMENTI. «Per una ripresa più rapida e duratura è necessario il rilancio degli investimenti pubblici mirati, anche in infrastrutture immateriali, a lungo differiti» ed è fondamentale anche «un'ulteriore riduzione del cuneo fiscale gravante sul lavoro». Visco sollecita anche a rafforzare gli incentivi all'innovazione e a sostenere i redditi dei più poveri. Se i margini di bilancio sono oggi stretti, è però «possibile programmare l'attuazione di questi interventi su un orizzonte temporale più ampio».

Il contesto: ripresa da consolidare, tagliare il debito

La ripresa è ancora da consolidare. Le previsioni indicano per l'Italia il ritorno ai livelli di reddito precedenti la crisi in un tempo non breve; sono deludenti le valutazioni sul potenziale di crescita della nostra economia. Si deve, e si può, fare di più», ha spiegato Visco ricordando che «usciamo lentamente, con esitazione, da un lungo periodo di crisi, non solo finanziaria ed economica».
FAVORIRE LE PRIVATIZZAZIONI. Non solo, prosegue il Governatore, «l'evoluzione del contesto macroeconomico rischia di ostacolare il conseguimento» della riduzione del rapporto tra debito pubblico e Pil «nel 2016, uno stretto controllo dei conti pubblici e la realizzazione del programma di privatizzazioni possono consentire di avvicinare il più possibile il rapporto tra debito e prodotto a quanto programmato e garantirne una riduzione significativa nel 2017».

Banche: ridurre gli organici e tenere d'occhio i crediti deteriorati

Sulle banche italiane Visco è netto: devono agire sui «costi, inclusi quelli per il personale agendo su qualità e quantità degli organici». In particolare occorre proseguire «nella riduzione degli sportelli» adeguando «il modello basato su una diffusa presenza territoriale».
AGIRE SU COSTI E ORGANICI. Secondo il governatore «azioni ancora più determinate e tempestive» sui costi «saranno indispensabili» per gli istituti in difficoltà attenuando le «ripercussioni sui dipendenti» grazie alle nuove norme sul fondo di solidarietà. Le aggregazioni delle banche «possono stimolare e favorire» il recupero dei profitti messi sotto pressione dalla crisi e ora dall'innovazione tecnologica e la concorrenza a patto che siano condotte «secondo logiche strettamente industriali». Il tema è ancora più acuto per gli istituti più piccoli che «devono procedere speditamente» superando vecchie logiche di mero presidio del territorio'. Logiche che spesso «hanno acuito anziché attenuato le difficoltà dell'economia reale e delle stesse banche'.
CREDITI DETERIORATI VERSO NORMALIZZAZIONE. La massa dei crediti deteriorati delle banche italiane deve «essere presa in seria considerazione senza sovrastimare però l'entità del problema». Il governatore ribadisce che sui crediti, «lascito della lunga e profonda recessione», siamo «a un punto di svolta» e la «tendenza alla normalizzazione sta proseguendo». Il governatore rileva anche come la vigilanza europea sia «consapevole che la riduzione delle esposizioni deteriorate non potrà che essere graduale».
POSITIVI I PRIMI INTERVENTI SUI NPL. Non mancano comunque i primi segnali incoraggianti: «Gli interventi sulle sofferenze, in atto e in prospettiva, sono importanti; la nostra valutazione di quanto si è cominciato a fare è positiva», ha detto il governatore sottolineando tuttavia che «bisogna procedere con coraggio e veduta lunga» e ricordando che la Banca d'Italia è impegnata con il Governo e gli intermediari a far sì che questi interventi siano, sul piano tecnico e regolamentare, il più possibile efficaci. I crediti deteriorati delle banche italiane, precisa Visco, «sono elevati, la redditività è bassa», anche se «è diffusa la determinazione a superare le difficoltà e ritornare a servire con profitto l'economia».
ATLANTE HA POSSIBILITÀ DI SUCCESSO. In questo senso, il fondo Atlante, partecipato dalle banche italiane e la Cdp che ha rilevato la maggioranza della Popolare Vicenza e si appresta a intervenire in Veneto Banca, ha «la determinazione, l'indipendenza e la professionalità» per affrontare con «successo» la sfida dello sviluppo del mercato dei crediti deteriorati. «Pur con risorse relativamente contenute Atlante può dimostrare che è possibile conseguire rendimenti attraenti acquistando sofferenze a prezzi più elevati di quelli offerti dagli investitori specializzati».
RIFORMA RAPIDA DELLE BCC. Visco torna anche sulla necessità di attuare presto la riforma delle banche popolari e delle Bcc. Le prime devono evitare «di arrivare a ridosso» del termine di dicembre per la trasformazione in Spa previsto dalla riforma per evitare di esporsi a «incertezze». Sul credito cooperativo il Governatore promette che Bankitalia emanerà «in tempi rapidi la normativa secondaria in coordinamento con la Bce» e chiede «un'attuazione altrettanto veloce da parte del sistema».
TROVARE EQUILIBRIO BAIL-IN E STABILITÀ. Visco torna anche sulla posizione assunta dalla Commissione Ue sugli intereventi dei fondi obbligatori pur di natura privata, sottolineando che l'applicazione della norma sul bail-in deve avere «un equilibrio tra l'obiettivo» di contrastare «comportamenti opportunistici delle banche e quello della stabilità». A livello europeo «andrebbero recuperati più ampi margini, per quanto di natura eccezionale» di «un intervento pubblico tempestivo» che «può evitare distruzione di ricchezza senza necessariamente generare perdite per lo Stato».
SISTEMA UNICO GARANZIA DEPOSITI. Infine Visco sottolinea come sia «indispensabile per garantire la capacità dell'Unione bancaria di assicurare la stabilità del sistema» definire «il sistema unico di garanzia dei depositi».

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