Fisco 160428212550
ECONOMIA 1 Giugno Giu 2016 1935 01 giugno 2016

Fisco, 160 mila avvisi sulle anomalie legate agli studi di settore

Alert dell'Agenzia delle Entrate per il possibile adempimento spontaneo.

  • ...

La direttrice dell'Agenzia dell'Entrate, Rossella Orlandi.

Un rapporto «più amichevole» tra contribuente e amministrazione. È la linea lungo la quale si sta muovendo il governo per riformare la struttura delle agenzie fiscali - come ha spiegato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan - e che l'Agenzia delle Entrate sta già mettendo in pratica attraverso migliaia di avvisi bonari già inviati ai cittadini che non risultano in regola con le tasse.
È il caso dell'ultimo invio di oltre 160 mila lettere, indirizzate a chi compila gli studi di settore, con le quali l'Agenzia sta invitando altrettanti contribuenti a controllare le anomalie riscontrate e a porvi rimedio, rapidamente e via web. Si tratta, spiegano le Entrate, di una operazione che replica quella già messa in campo lo scorso anno, quando erano stati inviati oltre 117mila inviti a correggere la propria posizione, con 75 mila contribuenti che hanno accolto l'invito e rimediato.
ADEMPIMENTO SPONTANEO. L'obiettivo è quello dei 'controlli zero', anticipando attraverso l'adempimento spontaneo l'incorrere di verifiche formali e delle relative, salate, sanzioni.
Chi risponderà all'alert delle Entrate, infatti, avrà la possibilità di mettersi in regola attraverso il ravvedimento operoso, con relativo sconto proprio sulle sanzioni.
L'operazione 'compliance', insomma, continua: affinati i criteri di valutazione del livello di rischio, per evitare di contattare contribuenti che in realtà non sono potenzialmente a rischio, le tipologie di anomalie sul triennio 2012-2014 sono salite a 62, otto in più dello scorso anno (54 sulle attività di impresa, 3 su quelle professionali e 5 su entrambe). Gli interessati (precisamente 160.693), avvisati via posta certificata o sms, potranno controllare i dati nel cassetto fiscale e regolarizzare errori e omissioni, anche in vista della presentazione del modello Unico 2016.

Correlati

Potresti esserti perso