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SPORT 5 Giugno Giu 2016 2236 05 giugno 2016

Calcio, l'Inter è dei cinesi di Suning

Definita la trattativa tra i due presidenti Thohir e Zhang Jindong. Il gruppo cinese ha acquisito il 68,5% della società. Moratti fuori.

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Erick Thohir a San Siro con alcuni rappresentanti del gruppo Suning.

Il presidente di Suning Zhang Jindong ha finalmente fatto cessare mesi di chiacchericcio sul futuro dell'Inter. «Il Suning rileverà il 68,55% della squadra. È la prima operazione in Italia», è l'annuncio fatto nella conferenza stampa a Nanchino che sancisce il passaggio del club nerazzurro ai cinesi del gruppo.
«Acquisire l'Inter», spiega il presidente Jindong, «fa parte della strategia del Suning per essere leader nello sport. Nei prossimi cinque anni vogliamo essere una delle più grandi società e renderemo il club più forte».
Poco dopo è arrivata anche la conferma dell'Inter. In una nota sul sito ufficiale il club ha confermato l'uscita di Moratti e per Thohir la carica di presidente. «International Sports Capital», si legge, «sarà azionista di minoranza unico, con Erick Thohir che continuerà alla guida del club come presidente. Internazionale Holding cesserà di essere azionista, con Massimo Moratti che uscirà dal club»
VALUTAZIONE DI 750 MILIONI. Suning, che ha valutato l'Inter circa 750 milioni di euro, progetta investimenti: la Cina è pronta a entrare nel grande calcio per farlo diventare volano di una nuova economia con l'obiettivo di ospitare i Mondiali nel 2030.
Per quella data il governo vuole formare 50 milioni di giovani giocatori attraverso la costruzione di 20 mila scuole calcio, 70 mila campi e fare del 'pallone' una materia scolastica.
Thohir passa il testimone con un certo sollievo, finalmente libero da debiti e banche, dall'incubo dei bilanci e dai lacci imposti dal Financial Fair Play.
L'ex presidente si è detto fiducioso per il futuro: «Insieme possiamo portare questo grande club all'apice del calcio europeo. Ringrazio Moratti per l'importante ruolo nell'Inter, ma anche per l'aiuto da quando sono diventato presidente e per aver supportato partnership col Suning e Zhang». Ottimista anche il vicepresidente Javier Zanetti: «Costruiremo una squadra sempre più forte per competere in Italia e in Europa League e tornare finalmente in Champions».
THOHIR E MORATTI VERSO L'USCITA. Alla fine tutti sembrano contenti, perfino Mancini, il più scettico di fronte a una operazione che ha colto tutti di sorpresa. Dopo lo champagne e gli annunci, bisognerà capire i passi di Suning, il suo progetto e i cambiamenti che la società necessariamente dovrà subire. Thohir resta presidente ma è scontata la sua prossima uscita di scena. Moratti l'ha già ufficializzata. Gli uomini chiave di oggi saranno sostituiti da un nuovo managment. E le prime indiscrezioni parlano di un prossimo addio del Ceo Bolingbroke.
«Faremo l'Inter più forte e magnifica», ha promesso il presidente del Suning Zhang Jindong. «Nell'era Moratti sono arrivati tantissimi giocatori storici e vogliamo seguire la sua idea. Vogliamo ricostruire la gloriosa storia del passato': così».
PRIMA AL 70 POI AL 100%. I cinesi di Suning, forti dell'iniziale 68,5% e poi del 100%, vogliono dire la loro, magari all'inizio con una certa discrezione. Come discreta è stata l'intera operazione, avviata mesi fa e tenuta a lungo nascosta, addirittura smentita fino a pochi giorni fa. La trattativa non è mai emersa come invece quella tra Thohir e Moratti. Le fasi conclusive si sono svolte lontano da Milano, a Nanchino il quartier generale di Suning.
Quasi un pellegrinaggio della folta delegazione nerazzurra. In avanscoperta il 'tesoriere' Williamson poi raggiunto dal resto dello stato maggiore. Pranzo all'hotel Sofitel Zhongshan Golf Resort tra i dirigenti delle due società, Zanetti compreso, omaggiato anche in Cina dagli interisti d'Oriente. Solo domenica pomeriggio, invece, è arrivato Thohir, a lavoro praticamente concluso dalle diplomazie di entrambi i gruppi. Il presidente è stato accolto nella residenza privata di Zhang Jindong per una cena, seguita da un brindisi alla «nuova famiglia nerazzurra». Lunedì il grande annuncio. E ora per l'Inter inizia l'anno del dragone.

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