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INIZIATIVE 8 Giugno Giu 2016 1220 08 giugno 2016

Pmi Impact, l'offensiva di Philip Morris al contrabbando

L'iniziativa punta a finanziare progetti per la lotta al commercio illegale. La sua struttura portante sarà un comitato composto da prestigiose personalità esperte nel contrasto alla corruzione. 

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Attacco frontale di Philip Morris International al contrabbando. Il gruppo ha lanciato l'iniziativa 'Pmi Impact' volta a finanziare progetti per il contrasto del commercio illegale. La sua struttura portante sarà un comitato di esperti composto da prestigiose personalità esterne all'azienda con curriculum di eccellenza nell'ambito della lotta alla corruzione.
CONTRASTO AL CONTRABBANDO. Saranno gli esperti, in modo indipendente, a decidere a chi destinare i fondi. Tre le aree di intervento: ricerca, educazione e sensibilizzazione, azioni concrete a contrasto di attività illecite.
RICHIESTE DAL 17 GIUGNO. Le richieste di finanziamenti si apriranno venerdì 17 giugno e le proposte potranno essere presentate da privati, organizzazioni pubbliche e associazioni senza scopo di lucro. I fondi messi a disposizione da Philip Morris ammontano a 100 milioni di dollari e serviranno a finanziare i primi tre cicli di progetti.
«La lotta contro il traffico illecito necessita di idee, risorse e azioni, ecco perché siamo entusiasti di lanciare 'Pmi Impact'», ha commentato l'Ad di Philip Morris, André Calantzopoulos, «siamo particolarmente soddisfatti del fatto che esperti autorevoli abbiano dato la loro disponibilità a questo programma e ci attendiamo un ampio numero di proposte. Allo stesso tempo, il gruppo continuerà a controllare la propria catena di produzione e a sostenere i protocolli internazionali contro il traffico illecito».
IL COMMERCIO ILLEGALE VALE 650 MLD. Secondo le stime, il valore complessivo al dettaglio dei prodotti commercializzati illegalmente corrisponde a 650 miliardi di dollari, con un mercato nero attivo per innumerevoli prodotti che vanno da quelli farmaceutici al cibo, dal tabacco alle armi fino alla fauna selvatica. Il più atroce dei traffici illeciti, la tratta di esseri umani, supera qualsiasi stima finanziaria.
ALLEANZA FRA RETI CRIMINALI. «Il traffico illecito prospera anche a causa dell'alleanza incontrollata fra le reti criminali che agiscono impunemente approfittando dell'apertura delle frontiere, dei funzionari corrotti, di ordinamenti giuridici variegati e dell'insufficiente applicazione della legge», spiega Suzanne Hayden, membro del comitato nonché ex Procuratore del ministero della Giustizia statunitense. «Come comitato guardiamo fiduciosi alle proposte innovative e creative che perverranno da parte di organizzazioni pubbliche e private, tutte volte a contrastare i problemi creati dal traffico illecito a livello globale». Nonostante i numerosi progressi fatti, il traffico illecito di tabacco è considerevole perché spesso consente maggiori guadagni e minori rischi rispetto a quello di sostanze stupefacenti. «Il tabacco è disciplinato dalle normative statali, porre fine al contrabbando è il primo modo per applicare queste leggi», conclude il membro del nuovo comitato di Philip Morris Luis Moreno Ocampo, già primo procuratore della Corte penale internazionale.
L'UE CONTRO IL TRAFFICO DI TABACCO. L'iniziativa è stata annunciata in concomitanza con il via libera del Parlamento europeo alla ratifica del protocollo dell'Organizzazione mondiale della sanità contro il commercio illegale dei prodotti derivati dal tabacco. L'Europarlamento ha approvato quasi all'unanimità (608 sì, 11 no e 14 astensioni) la risoluzione legislativa che apre la strada all'adozione da parte dell'Ue del protocollo internazionale. Ricevuto il semaforo verde dell'Europarlamento, ora il Consiglio Ue potrà procedere all'adozione formale del documento a nome dell'Unione. In parallelo, ogni Paese Ue è chiamato a ratificare il protocollo.

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