Lavoro:Boeri,rischio generazione perduta
STATISTICHE 9 Giugno Giu 2016 1146 09 giugno 2016

Lavoro, +242 mila occupati nel primo trimestre 2016

L'aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'Istat: «Contributo decisivo dai contratti a tempo indeterminato (+341 mila)». Ma rispetto a ottobre-dicembre l'incremento è dello 0,1%.

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Segnali positivi sul fronte del lavoro. Nel primo trimestre 2016 l'Istat registra 242 mila occupati in più su base annua (+1,1% nei dati grezzi). Rispetto ai tre mesi precedenti c'è un moderato aumento dello 0,1%. «Il contributo decisivo viene dall'occupazione a tempo indeterminato (+341 mila) a fronte della sostanziale stabilità di quella a termine e del calo degli indipendenti. L'incremento è maggiore per il lavoro a tempo parziale», spiega l'istituto di statistica nel report sul Mercato del lavoro.
+50 MILA I GIOVANI OCCUPATI. Altro dato che fa ben sperare, dopo il forte calo dell'occupazione giovanile in tutti gli anni della crisi, è quello relativo al numero di occupati di 15-34 anni che cresce per il terzo trimestre consecutivo (+50 mila, +1,0% in un anno) associandosi all'aumento del tasso di occupazione (+0,7 punti) e alla riduzione del tasso di disoccupazione (-2,0 punti).
AUMENTA L'OCCUPAZIONE OVER 50. Prosegue intanto la crescita più marcata per gli over 50enni del numero di occupati (+335 mila) e del tasso (+1,8 punti), «dovuta anche alle minori uscite dal mercato del lavoro per pensionamento a seguito dei cambiamenti della normativa». L'Istat segnala come «aspetto significativo delle dinamiche recenti del mercato del lavoro» il calo degli inattivi che sono nel primo trimestre diminuiti dello 0,5% rispetto al periodo precedente e dell'1,2% nei 12 mesi con una riduzione di 168 mila persone dovuta soprattutto alla componente maschile.
IN CALO I SENZA LAVORO. I senza lavoro nel primo trimestre sono pari a 3 milioni e 87 mila (-215 mila in un anno) e di questi 1 milione 759 mila sono in cerca di occupazione da almeno un anno (-127 mila). L'incidenza della disoccupazione di lunga durata (almeno 12 mesi) rimane sostanzialmente stabile al 57% sul totale. Il tasso di senza lavoro nel primo trimestre si attesta all'11,6%, come nell'ultimo trimestre dello scorso anno. Nei dodici mesi c'è invece un calo di 0,9 punti.
AUMENTANO LE ORE DI LAVORO. Le ore di lavoro utilizzate complessivamente dal sistema economico registrano aumenti dello 0,5% su base congiunturale, ovvero rispetto al periodo precedente, e del 2,1% in termini tendenziali, ovvero sull'anno. Il fenomeno tocca tutti i principali settori economici, ad eccezione delle costruzioni.
SI CERCA LAVORO TRAMITE AMICI. Per trovare lavoro il canale informale risulta il più gettonato. Si è rivolto a parenti, amici e conoscenti il 84,8% nel primo trimestre (+1,4 punti sul primo trimestre 2015). L'invio di curriculum, invece, è usato dal 69,2% di chi cerca lavoro e la ricerca tramite internet dal 55,4% (-3,6 punti).
RENZI: «SUL LAVORO RANCORE IDEOLOGICO». «I numeri di posti di lavoro dell'Istat qualsiasi paese che non vive di rancore ideologico dovrebbe accoglierli con uno sguardo sorridente. Dal febbraio 2014 sono 455 mila posti in più, più 390 mila a tempo indeterminato. Aver cancellato l'articolo 18 non ha tolto diritti, non ha permesso di licenziare ma di assumere», ha commentato il presidente del Consiglio Matteo Renzi all'assemblea di Confcommercio.

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