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WELFARE 14 Giugno Giu 2016 1635 14 giugno 2016

Pensioni, prestito per uscire in anticipo da restituire in 20 anni

Nannicini:  «Nessuna penalizzazione, solo una rata di ammortamento».

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Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini.

Il prestito pensionistico per chi lascia il lavoro prima dell'età di vecchiaia dovrà essere restituito con rate fino a 20 anni con gli interessi.
È quanto spiegato dal governo nell'incontro con i sindacati, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti alla riunione. Ci sarebbe un costo diverso per chi perde il lavoro prima di raggiungere i requisiti per l'accesso alla pensione e per chi decide di lasciare spontaneamente l'impiego.
RATA DI AMMORTAMENTO. L'ipotesi del governo - sempre secondo quanto riferito dai sindacati - è l'anticipo finanziario della pensione netta per gli anni che mancano alla pensione di vecchiaia.
Non si tratta di una penalizzazione sull'importo di pensione, ma di una rata di ammortamento del prestito di 20 anni con la copertura assicurativa e una detrazione fiscale sulla parte del capitale anticipato «per alcuni soggetti più deboli e meritevoli di tutela».
La rata per chi dovesse anticipare volontariamente l'uscita dal lavoro di tre anni rispetto all'età di vecchiaia potrebbe arrivare al 15% della pensione per i 20 anni nei quali si ripaga il prestito. «Naturalmente», ha aggiunto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini, «la penalizzazione sulla pensione sarà molto più bassa per chi ha perso il lavoro».
LA FORNERO NON SI TOCCA. Il governo, avrebbe spiegato Nannicini, non interne modificare la legge Fornero sulla previdenza, ma introdurre la flessibilità in uscita utilizzando strumenti finanziari. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha sottolineato che si uscirà dal lavoro in anticipo rispetto all'età di vecchiaia «solo con penalizzazioni più o meno alte». Il coinvolgimento degli istituti finanziari delle banche e delle assicurazioni - avrebbe spiegato Nannicini secondo quanto riferiscono partecipanti alla riunione - non viene fatto per una questione ideologica ma nasce esclusivamente dal rispetto dei vincoli di bilancio visto che è di 10 miliardi la stima dei costi previsti per la flessibilità in uscita.

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