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REFERENDUM 15 Giugno Giu 2016 1404 15 giugno 2016

Brexit, l'allarme del Fmi all'Eurozona

Fonti Ue: il Fondo monetario internazionale presenterà alla riunione dei ministri dell'Economia i rischi di un'eventuale uscita del Regno Unito dall'Europa. Sul Tamigi è battaglia navale tra 'Sì' e 'No'.

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La flotta del 'No' guidata da Nigel Farage sul Tamigi.

Ufficialmente il tema Brexit non è sull'agenda dei ministri dell'economia e delle finanze riuniti giovedì e venerdì in Lussemburgo all'Eurogruppo e poi all'Ecofin.
Ma, rilevano fonti Ue, comparirà ugualmente perché l'Fmi, che presenterà le conclusioni della sua valutazione sull'Eurozona, rileverà che Brexit è uno dei «rischi più significativi» che corre l'area della moneta unica.
«Non è un problema di bilanci» e quindi «non c'è alcun bisogno di un piano di contingenza» sui conti pubblici, ma i «principali rischi» saranno per i mercati finanziari.
BANCHE A RISCHIO. Con i mercati agitati, saranno le banche a correre i rischi maggiori.
Perciò «i supervisori avranno conversazioni individuali con i singoli istituti finanziari», per capire se sono ben attrezzati ad ogni scenario.
La Bce ha già fatto sapere, nei giorni scorsi, che i supervisori unici del Ssm, guidati da Daniele Nouy, sono già al lavoro per quello che considerano uno 'stress test' sempre utile per le banche.
«COMPLETARE UNIONE BANCARIA». Sempre in tema di banche, il Fondo monetario insisterà «con un linguaggio forte» con l'Eurogruppo anche sulla necessità di completare l'Unione bancaria con lo schema europeo di assicurazione sui depositi.

La battaglia navale sul Tamigi

Nel pieno della tradizione marinaresca britannica, mercoledì i fronti contrapposti nel referendum si sono scontrati in una 'battaglia navale' a colpi di slogan e musica lungo il Tamigi.
I due insoliti 'ammiragli' sono stati il leader dell'Ukip Nigel Farage, alla testa di ben 35 pescherecci della flottiglia anti Ue, e dall'altra parte il coraggioso Bob Geldof, che con una sola imbarcazione ha osato 'abbordare' gli avversari in nome della permanenza nell'Ue.
NESSUNO SCONTRO. La popstar, di fronte alla chiara inferiorità numerica, è ricorso a grandi altoparlanti per contrastare i cori e i colpi di sirena e qualche getto d'acqua che arrivavano dalle barche di Farage. A parte qualche insulto volato fra i due schieramenti la 'battaglia' si è svolta in modo del tutto pacifico.
ULTIMO QUESTION TIME PER CAMERON. La flottiglia del leader Ukip era stata organizzata per raggiungere Westminster via fiume e protestare contro l'Europa e il premier David Cameron che oggi tiene l'ultimo Question Time ai Comuni prima del referendum del 23 giugno.
Sir Geldof, noto per le sue grandi campagne di volontariato per l'Africa, è sceso in campo perché coinvolto direttamente: potrà votare nella consultazione popolare come tutti gli irlandesi residenti nel Regno.

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