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BANCHE 20 Giugno Giu 2016 1956 20 giugno 2016

Unicredit, il profilo del dopo-Ghizzoni

La banca vuole un italiano come nuovo ad. Nella rosa Valeri, Nagel, Maioli e Viola. E spunta pure il nome di Passera.

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La sede di Unicredit.

Il futuro amministratore delegato di Unicredit non ha ancora un nome definitivo, ma nella rosa dei papabili spunta pure quello di Corrado Passera. L'ex ministro allo Sviluppo Economico del governo Monti, infatti, secondo indiscrezioni di stampa, sarebbe stato contattato dagli esperti di Egon Zehnder impegnati nella selezione.
Ogni giudizio sul successore di Federico Ghizzoni, tuttavia, dovrà passare dagli azionisti, impegnati a dipanare una crisi che si trascina ormai da più di un mese. L'ex amministratore delegato di Intesa, secondo alcuni osservatori, avrebbe tutte le caratteristiche necessarie per ambire al posto.
TEMPI NON ANCORA MATURI. Hammer Partners, per esempio, afferma che Passera avrebbe tutte le capacità per chiudere un aumento di almeno 5 miliardi, il taglio minimo a giudizio di diversi analisti per riequilibrare Unicredit, che il 20 giugno ha guadagnato in Borsa il 3,4% a 2,49 euro. I tempi però non sembrano ancora maturi, il consiglio resta sempre in allerta con i colloqui che si fanno intensi per arrivare ad una prima sintesi che potrebbe esserci nei comitati interni del 30 giugno, in vista del board convocato l'11 luglio. Accelerazioni non sono da escludere e l'obiettivo resta sempre la definizione di una short-list di due o tre nomi con gli azionisti che, almeno sul profilo, sono arrivati a un punto d'incontro.
L'IDENTIKIT DEL SUCCESSORE. Tra gli elementi essenziali la preferenza va a un italiano, o a un manager che parli italiano. Dovrà essere un uomo di garanzia, ma soprattutto aver maturato almeno 10 anni di esperienza internazionale nella gestione di aziende complesse.
Deve essere poi un banchiere che abbia una visione d'insieme e dei singoli business e che sappia parlare inglese. Non è invece discriminante la sua provenienza dal retail o da una banca d'affari, ma non è da sottovalutare l'esperienza nelle relazioni con le authority e con il governo.
I POSSIBILI CANDIDATI. In questo scenario nella lista restano Flavio Valeri (Deutsche Bank), Alberto Nagel (Mediobanca), Giampiero Maioli (Credit Agricole), Fabrizio Viola (Mps), Gaetano Miccichè (Banca Imi), Victor Massiah (Ubi) e l'ex Jean Pierre Mustier.
Tra gli interni, il vice direttore generale Gianni Franco Papa e Carlo Vivaldi, capo della divisione Centro Est Europa. Nel frattempo Unicredit punta a rafforzare ulteriormente la propria rete internazionale e va verso l'apertura di una filiale ad Abu Dhabi.

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