Borsa:Renzi,Italia non è epicentro crisi
MERCATI 27 Giugno Giu 2016 0709 27 giugno 2016

Borsa, il liveblogging del 27 giugno

Piazza Affari termina con Ftse Mib -3,94%. Sterlina ai minimi da 30 anni. 

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Rimangono deboli le Borse europee nella prima seduta dopo lo choc inferto ai mercati dalla Brexit.
Milano, che aveva aperto in leggero rialzo a +0,12%, ha perso terreno a metà mattinata sulla debolezza dei bancari per poi chiudere a -3,94%.
Londra ha perso il 2,55% con l'indice Ftse 100 che scivola a 5.982. Francoforte ha lasciato il 3,02% con l'indice Dax a 9.268 punti. Parigi termina a -2,97% con il Cac 40 a 3.984 punti.
Madrid, all'indomani del voto che ha certificato lo stallo della situazione politica del Paese, dopo aver aperto in positivo per poi segnare un balzo del 3%, a metà mattinata è passata in territorio negativo.
IN RIALZO L'ASIA. Sul versante asiatico gran finale per Tokyo (+2,39%), mentre Shanghai ha guadagnato l'1,45% a differenza di Hong Kong (-0,54%). Tiene Sidney (+0,47%), chiusura stabile per Seul (+0,08%).

Il liveblogging:

19.45 - S&P TAGLIA IL RATING AL REGNO UNITO. L'esito del voto sulla Brexit costa caro al debito pubblico del Regno Unito, che perde il giudizio 'tripla A'. Standard & Poor's ha infatti tagliato il rating del Paese di due gradini, da AAA a AA, con l'outlook che resta negativo.

17.48 - PESANTI LE BORSE EUROPEE. Le Borse europee chiudono in forte calo. Londra perde il 2,55% con l'indice Ftse 100 che scivola a 5.982. Francoforte lascia il 3,02% con l'indice Dax a 9.268 punti. Parigi perde il 2,97% con il Cac 40 a 3.984 punti.

17.30 - MILANO TERMINA A -3,94%. La Borsa di Milano chiude in netto calo. il Ftse Mib perde il 3,94% scivolando a 15.103 punti.

16.54 - MILANO PERDE OLTRE IL 4%. Peggiora ancora la Borsa di Milano con l'Ftse Mib giù del 4,15% dopo aver toccato -4,48%. Mps sospesa cede il 12,7% teorico, Mediobanca va giù del 12,5%, Intesa dell'11,8%, Azimut sospesa perde il 10,1%, Yoox lascia il 10,3%.

16.44 - WALL STREET PERDE ANCORA. Dopo un'ora di contrattazioni Wall Street accentua le perdite, col Dow Jones che scivola di oltre 250 punti perdendo l'1,51%. Profondo rosso per il Nasdaq che cede il 2,06% e l'indice S&P500 che scivola dell'1,72%.

16.36 - MILANO ALLARGA LE PERDITE. Sono tutte pesanti le Borse europee dopo l'avvio in discesa di Wall Street, in una nuova seduta di turbolenze dopo il voto per la Brexit nel Regno Unito. Londra perde il 2,3%, Parigi il 3%, Francoforte il 2,6% e Milano il 3,8% dopo aver perso oltre il 4%. Madrid cede l'1,8%. L'indice paneuropeo Stoxx 600 cede il 3,7%.
A livello settoriale sono i finanziari i più bersagliati (-6,7%), con le banche in calo del 7,3 per cento. Sono sei ora i titoli sospesi per l'eccessiva volatilità a Milano. Mediobanca lascia il 12%, e van giù anche Mps (sospesa con -11,9% teorico), Intesa (-11,5%) e Yoox (-10%). Stop sul Banco con cali teorici del 9,9%. Frazionali guadagni solo per Recordati, Campari e Terna.

15.55 - A MILANO SOSPESI 12 TITOLI. Raffica di sospensioni a Milano con dodici azioni ora fermate dalle contrattazioni, mentre l'indice Ftse Mib perde il 3,24%.

15.43 - PIAZZA AFFARI PEGGIORA CON WALL STREET. La Borsa di Milano peggiora con l'avvio in discesa di Wall Street, mentre affondano le banche. L'Ftse Mib perde il 3,02%. Intesa Sanpaolo lascia il 12%, Mps l'11,5%. Mediobanca il 10%, Unipol l'8,3%.

14.58 - MILANO IN CALO DEL 2,37%. La Borsa di Milano resta pesante con l'Ftse Mib in calo del 2,37%, tra sospensioni a singhiozzo che toccano in questo momento Mps e Intesa. I cali principali riguardano Yoox (-9,7%), Mediobanca (-8,5%), Azimut, Unipol e Unicredit (-7%), con vendite anche su Buzzi, Mediaset e il Banco Popolare (-6,2%. Ancora già anche Generali (-5,9%). Tentano il recupero Recordati (+2,6%), Eni (+1,6%), Terna (+1,5%), Enel (+0,9%) e Snam (+0,67%).

14.23 - ANCORA ROSSO IN EUROPA. Ancora rosso sulle piazze europee. Milano segna -2,38%, Francoforte -2,13%, Parigi -2% e Londra -2,12%. Madrid (-1,3%). Sotto pressione Atene (-2,62%) e Stoccolma (-6,3%), chiusa venerdì scorso insieme a Helsinki (-5,79%).
Un po' ovunque soffrono i titoli bancari, a partire dalle inglesi Barclays (-15,17%), Lloyds (-9,67%) e Prudential (-8,26%). A Milano, è ancora congelata Intesa, Mps cede l'11,91%, Mediobanca il 9%, Unicredit l'8%, mentre Bpm e Banco lasciano sul campo rispettivamente il 6,95% ed il 6,88%.

14.06 - CONTINUA IL CROLLO DELLA STERLINA. Non si arresta il crollo della sterlina. La divisa britannica è scesa a quota 1,31 contro il dollaro, ai minimi da oltre 30 anni. Il cambio vale ora 1,3155 dollari, con un ribasso del 3,83%.

13.44 - NUOVI MINIMI PER PIAZZA AFFARI. Nuovi minimi per Piazza Affari nella seconda seduta dopo la Brexit. L'indice Ftse Mib cede il 2,37% a 15.349 punti, portandosi ai livelli del luglio 2013, mentre da inizio anno il calo è superiore al 28% e potrebbe essere superiore se non ci fossero i rialzi di Eni (+1,81%), Enel (+1,22%) e Terna (+1,19%). Dopo una nuova ondata di congelamenti Mps cede l'11,67%, Intesa l'8,79% e Unicredit il 7,37%. In calo del 6,8% Bpm e Banco Popolare, mentre Ubi lascia sul campo oltre il 7% e Generali il 5,13%.

12.54. NOVE TITOLI CONGELATI. Peggiora ancora Piazza Affari mentre sui titoli quotati nel Ftse Mib piovono le sospensioni al ribasso. L'indice delle Blue chip arretra del 2,22% con 9 titoli congelati (Mps, Mediobanca, Unicredit, Ubi Banca, Bpm, Azimut, Ferragamo, Generali e Mediolanum). L'istituto senese segna un calo teorico di oltre il 10%, seguito da Mediobanca (-9,6%) e Unicredit (-8,24%).

12.45 - A LONDRA CROLLANO I BANCARI. Peggiorano le Borse europee mentre la sterlina va a picco. Il Dj Stoxx 600, l'indice che sintetizza l'andamento dei 600 principali titoli del Vecchio Continente, cede il 2,48%. Londra perde l'1,3%, Parigi l'1,4% e Francoforte l'1,5% mentre limita le perdite Madrid (-0,7%). Milano ancora una volta tra le peggiori (-2%), preceduta solo da Stoccolma (-6%) e Helsinki (-5,4%), chiuse venerdì scorso, e da Dublino (-6,6%). A Londra crollano Rbs (-14%) e Barclays (-12,3%), oltre a Easy Jet (-19%).

12.16 - LA STERLINA ALLARGA IL RIBASSO. Non si arresta il calo della sterlina. La divisa britannica nella mattinata è scesa fino a un minimo di 1,3224 sul dollaro con un ribasso che ha superato il 3%.

11.45 - MILANO MAGLIA NERA D'EUROPA. Milano perde terreno ed è maglia nera in Europa, peggio anche di Londra (-1%%), con l'indice Ftse Mib che cede l'1,37% a 15.509 punti sotto la pioggia di vendite tornata a colpire le banche, già sprofondate venerdì 24 anche di oltre il 20% con la Brexit. Tra 'stop and go' Mps perde il 7%, Intesa e Mediobanca il 6,5% e Ubi, in attesa del piano, il 5,3%. Ma la peggiore è Yoox-Nap (fermata al ribasso) sulle prospettive incerte dall'uscita della Gran Bretagna dalla Ue e dal crollo della sterlina per le vendite nel settore moda.
D'altra parte risalgono Eni (+2,2%) e i titoli dell'energia e delle utilities, considerati 'beni rifugio' come Enel e Terna entrambi in rialzo dell'1,8%. Deboli intanto anche Francoforte (-1,13%) e Parigi (-0,89%) mentre prova a resistere Madrid (-0,09%) grazie all'esito delle elezioni col voto che ha arginato il partito antisistema Podemos.

11.44 - MILANO SCIVOLA A -1,75. Peggiorano le Borse europee, con Milano (Ftse Mib -1,75%) che scivola in fondo alla classifica, dietro a Parigi (-1,22%), Londra (-1,04%) e Francoforte (-1%). Tengono Madrid (+0,4%) e Atene (+0,1%) mentre i futures Usa accentuano il calo. Nuovo stop al ribasso in Piazza Affari per Intesa, Unicredit e Bpm. Ferme anche Mediobanca, Ubi, Azimut e Yoox-Net-à-Porter. Bene Eni (+1,44%).

10.21 - PEGGIORA MILANO, -0,6%. Peggiora Piazza Affari (Ftse Mib -0,6%) con le banche. Intesa e Unicredit cedono oltre il 5% dopo un congelamento al ribasso, che interessa ancora Bpm, Banco e Mps. Sostengono il listino Eni (+2,64%), Terna (+1,95%) e Snam (+1,83%). Sugli scudi Rcs (+4,99%), attestata sul valore del rilancio dell'Opa di Imh a 0,8 euro.

9.53 - PIAZZA AFFARI AZZERA IL RIALZO. Azzera il rialzo Piazza Affari, che si porta sulla parità frenata dall'inversione di rotta dei titoli bancari. Bpm cede lo 0,16%, Bper il 2,63% e Banco Popolare l'1,46%. Congelate per eccesso di volatilità Unicredit ed Ubi Banca, che presenta il piano industriale, mentre Intesa cede il 3,68%.

9.51 - MIGLIORA L'EUROPA, MADRID SALE A +3%. Migliorano le Borse europee, che tentano il rimbalzo dopo il tracollo dovuto alla Brexit. Ci riesce Madrid (+3%), che torna sopra gli 8 mila punti spinta dal voto, che ha premiato il Ppe a scapito di Podemos, pur non conferendogli una maggioranza di governo. Bene anche Milano (+0,7%), che lo scorso 24 giugno aveva sofferto più di tutte ed Atene (+0,54%), mentre solo Londra (-0,47%) arranca. Piuttosto volatili Parigi (+0,05%) e Francoforte (+0,1%), che viaggiano a cavallo della parità.

9.31 - MILANO SALE ANCORA, +1%. Conferma il rialzo dell'apertura Piazza Affari nella prima mezz'ora di scambi. L'indice Ftse Mib guadagna l'1% a 15.880 punti, trascinato da Bpm (+4%), Bper (+3,49%), che prevede coefficienti patrimoniali in miglioramento già a fine giugno, UnipolSai (+3%) e Banco Popolare (+2,67%). Acquisti anche su Unicredit (+2%) e Mps (+1,83%), più cauta invece Intesa (+0,4%). Bene Eni (+2,11%), favorita dalle quotazioni del greggio, giù invece Yoox-Net-à-Porter (-3,18%), Cnh (-2,35%) ed Exor (-0,88%). Sprint di Rcs (+4,99%), che si porta sul prezzo del rilancio dell'Opa di International Media Holding (0,8 euro), debole Cairo (-1,22%).

8.00 - STERLINA IN CALO DEL 2%. Nuovo forte calo della sterlina all'avvio dei mercati a seguito del voto sulla Brexit. Dopo aver subito un tracollo del 10% venerdì, toccando in giornata il minimo dal 1985, la valuta britannica perde un ulteriore 2% in partenza arretrando a quota 1,3404 sul dollaro e dell'1,3% a 1,2153 sull'euro. La moneta unica si indebolisce comunque verso il biglietto verde cedendo lo 0,8% a 1,1028. Guadagna terreno invece lo yen a 101,7 (+0,5%).

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