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BANCHE 30 Giugno Giu 2016 1242 30 giugno 2016

Unicredit, Mustier nuovo amministratore delegato

Scelto all'unanimità dal board. Il titolo del gruppo vola in Piazza Affari.

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Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di Unicredit.

Jean Pierre Mustier è il nuovo amministratore delegato di Unicredit. Lo ha nominato il Cda straordinario della banca all'unanimità.
La notizia è stata accolta con un'improvvisa accelerata del titolo in Piazza Affari. Il gruppo, congelato anche per eccesso di ribasso nella mattinata, ha segnato subito un rialzo in Borsa.
Mustier ha una storia professionale decisamente controversa, la stessa che lo aveva compagnato nel 2011 al suo ingresso in Unicredit come capo della divisione Corporate e Investment Banking, quella che si occupa dei grandi affari di Unicredit, come i prestiti alle grandi imprese e gli investimenti sul mercato dei capitali, i derivati e i rapporti strutturati, i rapporti con il Tesoro. Un'autentica macchina da miliardi.
UN PASSATO IN SOCIÉTÉ GÉNÉRALE. Prima di trasferirsi al gruppo milanese, Mustier era stato l'esperto di derivati azionari della banca francese Société Générale, da cui era stato costretto a dimettersi nel 2009, travolto dall'accusa di insider trading recapitatagli dall'Autorité des marchés financiers (l'equivalente francese della Consob), il 29 luglio di quell'anno.
In pratica, secondo l'organismo di controllo, Mustier avrebbe sfruttato informazioni privilegiate sull'instabilità dei mutui subprime per vendere 6 mila azioni SoGen poco prima del crollo del loro valore. Il banchiere sarebbe poi stato scagionato in tribunale dopo aver dimostrato di esser rimasto in possesso della maggioranza del suo pacchetto azionario, subendo dunque ingenti perdite. L'Amf lo multò comunque per 100 mila euro.
UN SUO SOTTOPOSTO FECE PERDERE 5 MILIARDI AL GRUPPO. Non era, però, il primo caso imbarazzante con cui il nuovo amministratore delegato di Unicredit si trovava a fare i conti. Uno dei suoi sottoposti, il trader Jérome Kerviel, è stato ritenuto interamente responsabile della perdita di 5 miliardi di euro subita da Société Générale a gennaio 2008 a causa di una serie di investimenti sugli equity derivatives, uno dei cavalli di battaglia di Mustier.
Kerviel è stato condannato a cinque anni per aver aperto posizioni in derivati superando i limiti a lui consentiti, portando la somma investita a 50 miliardi di euro e sviando i controlli con bugie e operazioni false. È stato proprio Mustier a denunciare Kerviel, testimoniando contro di lui in tribunale, e ammettendo, davanti al giudice di non aver «prestato abbastanza attenzione al rischio di frodi».

Ottimi rapporti con la Francia

La sede di Unicredit.

Approdato in Unicredit, Mustier ha mantenuto tutti i buoni rapporti con i suoi vecchi amici parigini, intessendo una fitta rete di affari nella capitale francese nonostante Unicredit vi avesse appena chiuso la sua filiale.
Una delle prime cose che ha dovuto fare col suo ingresso nella banca italiana è stata la dismissione della sua partecipazione in Tikehau, dove era stato consulente e socio dopo la fine della sua esperienza in Société Générale.
A rilevare una quota di minoranza della società francese fu proprio Unicredit, il primo marzo 2011, 14 giorni prima dell'arrivo di Mustier, con un'operazione a prezzo di saldo: 5 milioni per il 10% di una società che fino all'anno prima dichiarava masse gestite per 375 milioni, impegnandosi poi a sottoscrivere i fondi di Tikehau per 100 milioni, da versare a chiamata.
CONFLITTI DI INTERESSI. Ciò che Mustier non ha dismesso, invece, è il suo 6,6% della Hld, holding francese di investimento che controlla quella Monte Bianco che nell'ottobre 2011 lanciò un'Opa sulla Screen Service, piccola società quotata alla Borsa di Milano che produce apparati per la trasmissione del segnale televisivo digitale. A fornire a Monte Bianco i 30 milioni necessari per l'operazione fu Unicredit, che contemporaneamente trattava con Screen Service la rinegoziazione di un debito milionario.
IN AFFARI CON GLI EX DI SOCIÉTÉ GÉNÉRALE. Quando a novembre 2011 Unicredit decise di chiudere i servizi di trading e ricerca azionaria, mandando a casa o ricollocando 120 dipendenti, scelse di affidare la gestione di quei servizi in esterna al broker Kepler Capital Markets, con sede legale a Nyon (Ginevra), in un cantone noto per le agevolazioni fiscali. Coinvolti nell'affare, oltre a Mustier, furono anche altri ex di Société Générale.
Ora che Mustier si è preso la poltrona più prestigiosa del gruppo di piazza Gae Aulenti e la plancia di comando di Unicredit, le strategie del gruppo vireranno sempre più verso Parigi?

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