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NETFLIX 18 Ottobre Ott 2016 1252 18 ottobre 2016

Netflix, le serie che hanno portato al rilancio

Il servizio di streaming fa il pieno di nuovi abbonati e vola in Borsa. Trimestre oltre le attese. Le nuove serie sono il motore della crescita, da Stranger things fino a Una mamma per amica.

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Netflix ha rialzato la testa. Dopo due trimestri deludenti, con un numero di nuovi abbonati inferiore alle previsioni, il colosso americano dello streaming ha realizzato nel terzo un boom di iscrizioni ed è volato in Borsa, arrivando il 17 ottobre a guadagnare nelle contrattazioni after hours il 20% a 121 dollari per azione.
BOOM DI NUOVI ABBONAMENTI. È il boom delle nuove sottoscrizioni che spazza via i timori emersi negli ultimi mesi, con l'aumento dei prezzi del servizio. Nel terzo trimestre del 2016 ha guadagnato 3,6 milioni di abbonati, di cui 370 mila negli Stati Uniti, una cifra superiore ai 304 mila attesi dagli analisti. I nuovi abbonati fuori dai confini americani sono 3,2 milioni, molti di più dei 2 milioni previsti dal mercato.

Il logo di Netflix, società nata nel 1997.

TITOLO A 121 DOLLARI AD AZIONE. La società per gli ultimi tre mesi dell'anno prevede 1,45 milioni di nuovi abbonati negli Stati Uniti e 3,75 milioni nel resto del mondo. Stime superiori alle attese degli analisti, che scommettevano su 1 milione di nuovi abbonamenti negli Usa e 3,1 milioni all'estero. Numeri che hanno fatto volare il titolo a oltre 121 dollari ad azione. Il balzo degli abbonati si fa sentire anche sui conti: utile in aumento a 51,5 milioni di dollari su ricavi in crescita a 2,29 miliardi di dollari.
SI POTRANNO SCARICARE CONTENUTI OFFLINE. Secondo le indiscrezioni del sito The next web il servizio potrebbe rendere disponibile entro il 2016 ai suoi utenti la possibilità di scaricare film e serie tIvù sui dispositivi in modalità offline. L'eventuale arrivo di questa funzione dovrà necessariamente ottenere anche il via libera dei detentori dei contenuti: per questo The Next Web ipotizza che, in una fase iniziale, l'offline potrebbe riguardare solo i contenuti originali Netflix.
TRASCINATA DA STRANGER THINGS E NARCOS. Uno dei fattori determinanti della ripresa è il successo di serie come Stranger Things e Narcos, che conferma la buona riuscita dei contenuti originali. «Stranger Things ha l'appeal che ci auguriamo distinguerà i contenuti originali di Netflix» ha affermato la società, sottolineando che la produzione propria delle serie offre un maggiore controllo creativo. Ma Stranger Things e Narcos, non sono gli unici prodotti su cui la società americana ha puntato per rilanciarsi.
Vediamo quali sono gli show di punta su cui Netflix ha investito le sue energie nel 2016.

1. Stranger things, un sentito tributo agli Anni 80

  • Il trailer di Stranger things.

È stata la serie televisiva rivelazione dell'anno. Sincera poesia d’amore per gli Anni 80, rievoca i grandi classici di quel decennio, su tutti I Goonies ed E.T. L'extraterrestre. Anche la sigla è un tuffo nel passato, con il sintetizzatore a fare da padrone.
GRANDE PROVA DI WINONA RYDER. A stupire è anche la bravura dei bambini protagonisti, su tutti Millie Brown che interpreta Eleven, la ragazzina con i superpoteri, oggetto di esperimenti crudeli da parte di alcuni scienziati che ne vogliono sfruttare le potenzialità. Si distingue anche Winona Ryder nei panni di una mamma che ha perso il figlio e fa di tutto per ritrovarlo.

2. Luke Cage, il supereroe afroamericano della Marvel

  • Il trailer di Luke Cage.

Dopo Jessica Jones e Daredevil del 2015, anche nel 2016 Netflix ha puntato su un personaggio della Marvel: Luke Cage, il primo eroe afroamericano della casa fumettistica a ottenere una sua serie personale. Dopo che un esperimento in carcere gli ha donato una forza sovrumana e una pelle indistruttibile, scappa dalla prigione e diventa un fuggitivo ad Harlem, dove si batte per combattere il crimine.
UNA SERIE MOLTO HIP HOP. Molti i riferimenti alla cultura Hip hop: sul muro dell'ufficio del gangster Cottonmouth, campeggia un poster di Notorius B.I.G., il rapper afroamericano assassinato il 9 marzo 1997 in circostanze mai del tutto chiarite. Il titolo del primo episodio, Moment of truth, è invece un omaggio all'omonimo quinto disco del duo Gang Starr del 1998.

3. Gilmore girls: l'operazione nostalgia di Una mamma per amica

  • L'annuncio ufficiale del ritorno di Gilmore girls.

In uscita il 25 novembre Gilmore girls, in italiano Una mamma per amica, è solo l'ultima delle serie riportate in vita dal servizio streaming dopo Arrested development, The Killing, Longmire, Black mirror e Lovesick. Nel caso della serie ideata da Amy Sherman-Palladino si tratta di un'operazione per accontentare i fan nostalgici, non contenti di come si era conclusa la serie, e la stessa creatrice, che era stata allontanata e non aveva potuto quindi concluderla secondo la sua idea iniziale.
TORNA TUTTO IL CAST ORIGINALE. Il revival vedrà il ritorno di praticamente tutto il cast principale delle sette stagioni andate in onda, tranne Edward Hermann, deceduto nel 2014, che interpretava Richard Gilmore. Grazie a Gilmore girls: a year in the life, composto da quattro episodi da un'ora, le protagoniste Lauren Graham e Alexis Bledel sono diventate le attrici più pagate in tivù nel 2016, dopo i protoganisti di The big bang theory, con 750 mila dollari a episodio.

4. Black mirror, la serie distopica ideata da Charlie Brooker

  • Il trailer della terza stagione di Black mirror.

Netflix ha resuscitato anche Black mirror, la serie satirica di Charlie Brooker andata in onda tra il 2011 e il 2013 sul canale inglese Channel 4. Ne ha acquistato i diritti nel 2015 (ma già nel 2014 aveva mandato in onda lo speciale di Natale) e ha programmato due stagioni da sei episodi, una per il 2016 (21 ottobre) e una per 2017.
I LATI INQUIETANTI DELLA SOCIETÀ. È uno show che fa riflettere sulla tecnologia moderna, sui social e sulla politica, fino a fare paura: la serie parte da alcuni aspetti della nostra società, per analizzarne le declinazioni più oscure e inquietanti.

5. The get down, una serie da oltre 10 milioni a episodio

  • Il trailer di The get down.

Dietro The get down c'è la produzione più imponente messa in piedi dal colosso americano: 120 milioni di dollari, oltre 10 per ogni episodio, investiti sulla creatura del regista Baz Luhrmann che ne è produttore esecutivo, sceneggiatore e regista del pilota. La serie ripercorre la storia della musica Hip hop a New York, partendo dalle sue origini nel Bronx.
RACCONTA LA MUSICA DEGLI ANNI 70. Uscita il 30 agosto 2016 è ambientata negli Anni 70 (inizia nel 1977) nel momento di trasformazione musicale che vede i vecchi generi musicali come il Funk e il Jazz cedere il passo ai nuovi, soprattutto l’Hip hop e la Disco music. Come consulenti musicali sono stati scelti il dj Grandmaster flash e i rapper Kurtis Blow e Nas. Quest'ultimo compare anche come voce fuori campo all'inizio di ogni episodio.

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