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AFFARI 18 Ottobre Ott 2016 2129 18 ottobre 2016

Vendita Twitter, anche Walt Disney si ritira

La compagnia di Topolino dà forfait. Questione di immagine e costi alti.

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Walt Disney si ritira dalla corsa all'acquisto di Twitter.

Dopo Saleforce, Google e Microsoft, anche Walt Disney abbandonata Twitter sfilandosi dalla corsa all'acquisto della società per motivi di costi e per problemi di immagine.
E Twitter appare sempre più sola. Il titolo tiene però in Borsa, dove sale dell'1,3%. Vola invece Netflix, che sale del 19,2% con il boom dei nuovi abbonati.
MOLTI PRETENDENTI RITIRATI. Il processo di vendita di Twitter, che aveva subito un'accelerazione a inizio ottobre, è andato lentamente scemando con molti dei papabili acquirenti che si sono tirati indietro.
L'ultimo in ordine temporale è Walt Disney, nel timore che il linguaggio e le modalità di comunicazione usate su Twitter possano danneggiare la sua immagine di marchio per le famiglie.
UNA CAPITALIZZAZIONE DA 11,34 MILIARDI. A pesare sono però anche i costi: nonostante il calo in Borsa delle ultime settimane Twitter ha una capitalizzazione di mercato superiore agli 11 miliardi di dollari. Sono 11,34 miliardi, per la precisione, inferiori, ironia della sorte, agli 11,35 miliardi del suo 'clone' cinese, Sina Weibo, nato nel 2009 proprio in scia al social network statunitense.
INVESTITORI CONTRO L'AFFARE. Si tratta di una cifra in ogni caso elevata anche per Disney, come hanno fatto notare alcuni degli investitori della società senza nascondere le proprie perplessità sull'operazione.
Una transazione era allo studio seriamente, con Walt Disney che aveva assunto JPMorgan e Guggenheim Partner per valutare un'offerta e aveva assistito a una presentazione da parte di Twitter.
Ma come nel caso di Saleforce, anche per Disney gli investitori hanno pesato nella scelta di dire addio.

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