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STORIA 27 Ottobre Ott 2016 1300 27 ottobre 2016

Cataldi: la donna tra Caracciolo, Berlusconi e Cairo

La relazione con Caracciolo. La storia con Berlusconi. Il matrimonio con Cairo. Nel nuovo libro di Moncalvo, gli intrecci tra Cataldi e i tre imprenditori italiani.

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Carlo Caracciolo con Carlo De Benedetti e Corrado Passera.

C'è un libro che doveva uscire in Italia con Rubbettino, reclamizzato persino all'ultimo Salone di Torino, ma che poi è stato autopubblicato su Amazon.
È l'ultima fatica giornalistica di Gigi Moncalvo, già autore di due libri sulla famiglia Agnelli, che questa volta si confronta con la storia di Marella e Carlo Caracciolo, «il principe», l'editore del gruppo Espresso, «grande amante di giornali e di donne, tombeur de femmes per tutta una vita e fino all’ultimo, 'un immoralista di grande garbo e di cattive frequentazioni', come lo definì Eugenio Scalfari», suo grande amico e 'fondatore' di Repubblica.
LA DIFFIDA DI JACARANDA CARACCIOLO. Il volume si intitola I Caracciolo - Storie, misteri e figli segreti di una grande dinastia italiana e già a maggio aveva ricevuto una diffida da Jacaranda Caracciolo, figlia adottiva di Carlo.
Vale la pena di leggerlo, perché dentro - tra più di 500 pagine di documenti, testimonianze, carte della procura di Milano che ha indagato con i pm Eugenio Fusco e Gaetano Ruta sull'eredità e i conti all'estero di Gianni Agnelli - emerge la storia del capitalismo italiano.
Soprattutto quello di relazione, legato alle banche, all'editoria, alla politica, dove tutto si mischia, tutti si conoscono o s'incontrano ai party esclusivi di Capalbio, nelle grandi case di due delle famiglie che hanno segnato la storia d'Italia: i Caracciolo, appunto, e gli Agnelli, uniti dal matrimonio di Marella (sorella di Carlo, ndr) con l'Avvocato, storico patron della Fiat e della Juventus.
I PROBLEMI DI FAMIGLIE INTOCCABILI. Tra le parti più interessanti c'è sicuramente quella legata ad Anna Cataldi, nata nel 1939 a Torino, scrittrice, nota per essere stata la moglie dell'industriale Giorgio Falck, ma soprattutto per avere avuto una relazione con lo stesso Caracciolo da cui nacque Jacaranda, anche se sulla questione ci sono diverse versioni.
Con persino il dubbio che essendo figlia naturale non potesse essere adottata.
Motivo, quest'ultimo, di tremende liti sull'eredità del Principe.
Qui sta il punto vero del libro. Perché Moncalvo racconta con dovizia di particolari i problemi all'interno di famiglie intoccabili in Italia, soprattutto dai media che controllano, difficoltà nel riconoscimento di figli, amori nascosti e delusioni di donne legate a uomini così potenti.

La storia di Anna raccontata da Marina Ripa di Meana

Anna Cataldi.

È Marina Ripa di Meana, amica della Cataldi, a raccontare a Moncalvo un particolare inedito della sua vita in quegli anni così burrascosi, tra i 70 e gli 80.
È un dettaglio che mette in relazione i tre attuali principali editori italiani, il Gruppo Espresso-La Stampa, fresco di fusione, con Fininvest-Mondadori di Silvio Berlusconi ed Rcs di Urbano Cairo, nuovo padrone del Corriere della sera.
«Anna mi raccontò che aveva avuto una storia con Silvio Berlusconi», si legge nel libro in un virgolettato di Marina Ripa di Meana, «il quale forse l’ha anche in qualche modo aiutata. Mi diceva: “Marina, che cosa romantica, che sensazioni, che meraviglia vedere la luna da vicino accanto a Silvio dall’oblò del suo jet privato!”. Anni dopo ricordai con il diretto interessato la nostra comune amica».
«SILVIO L'HA AIUTATA PARECCHIO». In seguito, aggiunge Moncalvo, un’altra amica del Cavaliere, «milanese questa volta», toccò l'argomento con Silvio: «La risposta fu uno sfuggente 'ah, sì, ma non ricordo bene…', come se volesse sorvolare. La verità è che l’aveva aiutata parecchio, e su più fronti. Un fatto è certo: Anna e Silvio si conoscevano», si legge. «E fu in quel periodo che Anna conobbe e cominciò a frequentare il segretario personale di Berlusconi, il futuro editore e presidente del Torino Calcio, Urbano Cairo. Non le fu difficile conquistarlo e convincerlo a sposarla. E quella conoscenza si sarebbe rivelata molto utile anche in futuro».
Dopo il matrimonio con Falck, infatti, ci fu una seconda cerimonia proprio con l'attuale proprietario del quotidiano di via Solferino: «Era il 1988, lei aveva cinquantuno anni e una figlia sedicenne a carico, lui trentatré. Lui era in rampa di lancio. E di strada ne ha fatta».
«FACEVA FIGO SPOSARE L'EX MOGLIE DI FALCK». E qui c'è un inciso nel volume.
Scrive Moncalvo descrivendo Cairo. «Fedele e silenzioso esecutore di tutti gli ordini di Berlusconi, Cairo – raccontano alcuni suoi ex colleghi – in quegli anni era talmente “impregnato” della “fede” e dai diktat arcoriani che sposò la Cataldi essenzialmente per due ragioni: prima di tutto per volere del “sovrano di Arcore” e poi perché, in quel mondo che sembrava una vera e propria setta, “faceva figo sposare un’intellettuale, o presunta tale, che era stata la moglie di Falck”».
Ora i due non sono piu sposati: «Cairo, dopo la separazione dalla Cataldi, ha sposato l’ex fotomodella svedese Tove K. Hornelius (da cui ha avuto una figlia, Cristina). Da qualche anno è sposato con Mali Pelandini, da cui ha avuto tre figli».
Ma nel 2011 «l'editore Cairo, guarda caso, ha pubblicato un libro dell’ex moglie: Con il cuore».


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