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16 Novembre Nov 2016 1900 16 novembre 2016

Renzi vede Xi Jinping e spera di strappargli un ''Sì''

Visita lampo del presidente cinese in Sardegna. Il premier vuole l'endorsement per il referendum. Ma pure coinvolgere Pechino per salvare Mps. Il retroscena.

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L’obiettivo prioritario è trovare soldi per le banche. Nella stessa logica con la quale i cinesi in Cassa depositi e prestiti (Cdp) nel 2014 hanno rilevato un terzo della divisione Reti o si sono “accollati” Ansaldo Energia. Ma Matteo Renzi si attende da Xi Jinping anche un endorsment sul referendum costituzionale. Con l’uomo forte di Pechino che, come Barack Obama, dovrebbe consigliare al popolo italiano di votare “Sì” il 4 dicembre 2016.

GENTILEZZE PER GLI OSPITI. Il presidente cinese ha fatto scalo a Cagliari Elmas, dopo aver passato gli ultimi giorni a Marrakech a parlare di clima, prima di continuare per il Sud America. Non si è trattato di visita ufficiale e non sono state organizzate conferenze stampa. Ma Xi non ha mancato di salutare chi lo ospitava, promettendo al governatore Francesco Pigliaru che «dopo di lui» arriveranno altri cinesi in Sardegna. E dovrebbe mostrare la stessa gratitudine a Renzi, con il quale è in programma una cena al Forte Village Resort, facendo un accenno alla consultazione referendaria. Almeno questa è la speranza di Palazzo Chigi. Che però si fonderebbe su dati da fatto.

A PECHINO RENZI PIACE. «A Pechino», spiega Alberto Forchielli che nella capitale cinese è di casa e che lì guida il Fondo Mandarin, «c’è molto interesse per Matteo Renzi. In passato lo stesso Xi Jinping ha plaudito alla sua proposta di creare dei meccanismi di aiuto all’Africa (dove l’ex Celeste impero è molto presente, ndr) per gestire al meglio i flussi immigratori verso i Paesi ricchi».

(© Ansa) Il presidente cinese Xi Jinping e il premier Matteo Renzi con le mogli a Santa Margherita di Pula, in Sardegna.

Roma e Pechino però sembrano - almeno diplomaticamente - più distanti. Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha frenato i colleghi europei e la presidenza slovacca, che voleva accelerare sul riconoscimento della Cina come economia di mercato. E sempre l’Italia ha biasimato l’approccio europeo che si accontenta di blande garanzie, senza avere certezza su una piena reciprocità negli scambi commerciali.

IN ATTESA DI INVESTIRE. «Ma è una storia che va avanti da 15 anni», dice Forchielli, «a Pechino non piace, ma l’ha metabolizzata. La verità è che la Cina non vede alternative a Renzi per il futuro italiano, aspetta l’esito del referendum per decidere ulteriori investimenti. E loro tifano ''Sì''». Gli investimenti cinesi in Italia hanno sfiorato i 17 miliardi. Al 31 dicembre del 2015 437 imprese italiane erano partecipate da soci cinesi. E parliamo anche di nomi storici del capitalismo italiano com Pirelli o di Ansaldo, senza dimenticare le due squadre di calcio di Milano.

PROMESSO UN CENTRO DI RICERCA. Soltanto in Sardegna la visita di Xi potrebbe accelerare l’avvio di un centro di ricerca promesso dal colosso della telefonia mobile cinese, Huawei, a Pula (entrerebbe nel CRS4, il centro di ricerca regionale) o un protocollo sul turismo per portare i ricchi connazionali sull’isola.

(© Ansa) La banca Monte dei Paschi di Siena.

C’è chi dice che Renzi con il presidente cinese voglia parlare anche di Siria e America, nella speranza di diventare un partner d’eccellenza se davvero Donald Trump ha intenzione di portare avanti i suoi progetti di isolazionismo. Ma il premier italiano spera di coinvolgere i cinesi anche nel salvataggio delle banche (Monte dei Paschi di Siena e Unicredit) che si avviano a decisivi aumenti di capitale, scontando non pochi dubbi del mercato. Finora non avrebbe avuto risposte positive.

ASSE BANCARIO. La finanza cinese conosce bene il mercato italiano: in passato la People's bank of China ha investito circa 2 miliardi per entrare nell’azionario di piazza Cordusio, Mps e Intesa Sanpaolo. L’altro colosso del settore, Bank of China, è diventata socia minoritaria di Generali e Mediobanca. Ma al momento è difficile attendersi di più.

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