Alitalia: cda resta aperto
9 Gennaio Gen 2017 2047 09 gennaio 2017

Alitalia, il governo insiste sul rilancio della compagnia

Il ministro Delrio assicura: «Tutti gli azionisti vogliono investire». Per il piano altre tre settimane di tempo. E il dossier esuberi slitta a data da destinarsi.

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Il governo prende di petto la questione Alitalia chiedendo che il piano industriale sia dettagliato e condiviso, ma assicura che gli azionisti vogliono investire e che si farà di tutto per ridurre gli esuberi al minimo. I ministri dello sviluppo economico Carlo Calenda e dei trasporti Graziano Delrio hanno messo intorno allo stesso tavolo azienda, soci e banche e hanno concesso altre 2-3 settimane di tempo perché tutti approfondiscano, digeriscano e condividano il piano di rilancio della compagnia per i prossimi cinque anni.

SLITTA IL DOSSIER ESUBERI. Decisione che fa però slittare l'apertura del dossier esuberi, che verrà affrontato solo successivamente. Per discutere del piano industriale di Alitalia si sono riuniti intorno allo stesso tavolo al Ministero dello sviluppo i ministri Calenda e Delrio, i vertici della compagnia e i rappresentanti degli azionisti e delle istituzioni finanziarie coinvolte (tra gli altri, Intesa, Unicredit, Atlantia e Generali). Un incontro durato circa un'ora e mezza, al termine del quale i presenti si sono limitati a scarne dichiarazioni.

BOCCHE CUCITE DOPO L'INCONTRO AL MINISTERO. «Un incontro molto buono con i ministri, il che è molto positivo», ha detto l'amministratore delegato della compagnia Cramer Ball, mentre il vice presidente e numero uno di Etihad James Hogan ha lasciato il ministero commentando la «bella giornata». Aassente invece, ma era previsto, il presidente Montezemolo perché all'estero. Per il resto bocche cucite. È stato il ministro Delrio, prima di ripartire in bicicletta, a far capire che sul tavolo non c'era proprio tutto quello che ci si aspettava.

DELRIO: «NON ABBIAMO VISTO NESSUN PIANO». «La riunione è andata bene, abbiamo ragionato bene insieme con chiarezza sul futuro», ha detto il ministro. Ma poi, incalzato dai cronisti sui contenuti del piano, ha chiarito: «Non abbiamo visto nessun piano». Infine il comunicato del ministero: l'incontro è servito a fare il punto sulla situazione e il governo ha chiesto ad Alitalia di presentare «entro le prossime settimane un piano industriale dettagliato condiviso dagli azionisti, dalle banche e dalle istituzioni finanziarie creditrici».

FIDUCIA NEGLI AZIONISTI. Solo a quel punto verrà affrontata ogni eventuale discussione sui livelli occupazionali e il governo potrà sostenere il piano per quanto di sua competenza. Il governo c'è e sostiene Alitalia, ma prima vuole vedere un piano di rilancio solido, di lungo periodo, e che sappia cogliere le potenzialità del settore del trasporto aereo, che è in una fase di crescita. In seguito Delrio ha anche riferito che «gli azionisti sono tutti molto determinati a continuare a investire» nella compagnia aerea, dicendosi convinto che «i lavoratori non devono pagare per primi alcune inefficienze del management». Quindi «faremo tutto il possibile per ridurre al minimo eventuali esuberi che ci vengono presentati».

SINDACATI ALLA FINESTRA. Nei prossimi giorni l'agenda di Ball sarà fitta di incontri, perché l'ad dovrà vedere soci e istituzioni finanziarie per spiegare nei dettagli le 158 pagine di piano definite dal management per rilanciare la compagnia di qui al 2021. Dopodiché potrà tornare ad incontrare il governo. Resta invece a questo punto molto in forse l'incontro di mercoledì per illustrare il piano ai sindacati: con l'azienda ci si è dati un appuntamento a voce e non c'è ancora una convocazione ufficiale, ma a questo punto, vista l'indicazione del governo di posticipare la questione lavoro a dopo che sarà definito nei dettagli il piano, è probabile che l'incontro slitti.

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