Antonello Soro Minori 130522140719
9 Gennaio Gen 2017 1415 09 gennaio 2017

Banche salvate, Soro: «Per le aziende insolventi nessuna tutela della privacy»

Il Garante sulla proposta del presidente dell'Abi Patuelli di rendere pubblici i nomi dei primi 100 debitori: «Le persone giuridiche dal 2011 non sono più protette». Fonti vicine a Mps: disponibili a fornire la lista, ma non si può.

  • ...

Il Garante della privacy, Antonello Soro, apre alla proposta del presidente dell'Abi Antonio Patuelli, che ha auspicato la pubblicazione dei nomi dei primi 100 debitori insolventi, "colpevoli" del fallimento delle loro banche o di avere costretto lo Stato a intervenire per salvarle. Nel novero rientrerebbero non solo Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara, ma anche Monte dei Paschi di Siena.

DAL 2011 NESSUNA TUTELA. Quella che si potrebbe definire una disclosure, ha precisato Soro, riguarderebbe le aziende e non i privati cittadini. Secondo il Garante, infatti, la maggior parte dei debitori che non hanno restituito i prestiti ricevuti nel corso degli anni sono «presumibilmente persone giuridiche». Soggetti che, in quanto tali, «non godono più dal 2011 di alcuna tutela, almeno sotto il profilo privacy». L'apertura di Soro scavalca quindi i paletti posti dal presidente Patuelli, facendo venir meno i presunti "ostacoli" relativi alla tutela della privacy.

LA CAUTELA DI PATUELLI. Patuelli aveva lanciato la sua proposta con un’intervista al quotidiano Il Mattino, affermando però che per metterla in pratica sarebbe stato necessario «il varo di una norma di legge sia per le banche risolte, sia per quelle preventivamente salvate dallo Stato», che facesse «un’eccezione alle attuali regole della privacy, proprio alla luce del fatto che si tratta di banche nelle quali sul piano della risoluzione o del salvataggio preventivo è intervenuto lo Stato o le altre banche e i risparmiatori».

NON SERVONO NORME AD HOC. Il Garante della privacy, invece, non ritiene necessaria alcuna deroga all'attuale normativa, almeno per il periodo successivo al 2011. La proposta Patuelli ha incassato anche il parere favorevole del sottosegretario al ministero dell'Economia Pier Paolo Baretta, secondo il quale rappresenta «un bel segnale di moralizzazione che va raccolto e approfondito».

BARETTA PASSA LA PALLA AL PARLAMENTO. Ma lo stesso Baretta, tuttavia, ha precisato che l'idea sarebbe di «non facile realizzazione», perché richiederebbe «un intervento legislativo» suscettibile di agire «direttamente su una situazione di mercato e la cosa potrebbe creare più di un dubbio». La discussione, quindi, secondo Baretta,« sarà fatta in parlamento dove c’è già la proposta di istituire una commissione d'inchiesta sullo stesso argomento».

SORO: «PER LE PERSONE FISICHE LE COSE CAMBIANO». Per quanto riguarda invece le persone fisiche insolventi, è lo stesso Garante della privacy a tracciare la linea di demarcazione. Per questa platea «ragionevolmente residuale», infatti, la legge «in primo luogo attraverso il segreto bancario tutela la legittima aspettativa di riservatezza che ciascuno deve poter avere nel momento in cui richiede ed ottiene un prestito. Nell'ipotesi in cui si volesse derogare a questa legittima aspettativa, un'eventuale modifica legislativa non dovrebbe comunque contrastare con la disciplina europea a tutela della privacy e dovrebbe circoscrivere adeguatamente l'eccezionalità dei presupposti per determinare la deroga».

L'ESIGENZA DI FARE CHIAREZZA. Sarebbe, infatti, «sicuramente spropositato privare della garanzia della riservatezza ogni cittadino che si rivolga a una banca per chiedere un semplice prestito. Tutto questo, ferma restando l'esigenza che sia fatta assoluta chiarezza su una vicenda che riguarda tanto i singoli risparmiatori quanto l'intervento statale nel settore bancario».

MPS: «DISPONIBILI A FORNIRE LA LISTA, MA NON SI PUÒ». In serata anche Monte dei Paschi di Siena ha detto la sua. La banca sarebbe infatti disponibile, in linea di principio, a fornire la lista dei principali debitori insolventi, ma al momento una serie di vincoli normativi non ne consentirebbe la diffusione. Fonti vicine all'istituto senese hanno fatto sapere che, nel caso in cui tali vincoli che riguardano l'intero sistema bancario venissero superati, la banca non avrebbe alcuna difficoltà a rendere nota la lista.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso