Bolloré Berlusconi
11 Gennaio Gen 2017 1830 11 gennaio 2017

Mediaset, Bolloré tenta Berlusconi con uno scambio di azioni

Offerto un sostanzioso scambio di quote all'ex Cavaliere per permettere a Vivendì di prendersi il 38% del Biscione. E il titolo vola in Borsa. In un mese raddoppiato il valore delle azioni.

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Accelerata in Borsa, stop per eccesso di rialzo e chiusura a + 5,5% a 4,344 euro. È stata la giornata finanziaria di Mediaset, stuzzicata dalle possibili mosse di Vivendi.

BOLLORÉ PRONTO A CEDERE QUOTE DI VIVENDI. Stando ad alcune indiscrezioni di Bloomberg Vincent Bolloré starebbe valutando di offrire una quota della stessa Vivendi alla famiglia Berlusconi per risolvere la questione sorta dopo la scalata di dicembre 2016. L'idea è quella di creare le condizioni per una distensione tornando a collaborare dopo la rottura. La proposta, che non è ancora stata ufficializzata, in realtà nasconde la possibilità che il gruppo transalpino si mangi il Biscione chiudendo l'era Berlusconi.

VIVENDI PUNTA AL 38% DI MEDIASET. Sempre secondo l'agenzia americana, Vincent Bolloré, che è il primo azionista di Vivendi con il 21%, sarebbe pronto a offrire a Fininvest una quota per arrivare al 38% in Mediaset. Allo stesso tempo il gruppo di Berlusconi diventerebbe il secondo maggiore azionista dei francesi. Mediaset capitalizza 5,1 miliardi di euro e di questi 3,1 fanno capo all'ex presidente del Consiglio. La stessa cifra corrisponde a circa il 13% di Vivendi. Con le ultime operazioni la società transalpina ha acquistato il 29% di Mediaset, soglia che non può superare a meno di non incorrere nell'obbligo di lanciare un'Opa.

IL 18 GENNAIO IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE. Se l'ex Cavaliere dovesse accettare lo scambio potrebbe scattare il piano di Vivendi lanciando un'offerta pubblica di scambio a tutti gli azionisti Mediaset. Per capire se questa strada sia percorribile bisognerà aspettare il 18 gennaio quando il gruppo di Cologno Monzese presenterà agli investitori il suo nuovo piano industriale. Le operazioni intorno a Mediaset degli ultimi due mesi hanno fatto fare un balzo notevole al titolo, in un mese il suo valore è più che raddoppiato, passando dai 2,23 € del 28 novembre al record di 4,56 del 21 dicembre.

LA PROCURA PENSA DI SENTIRE BOLLORÉ. Intanto prosegue anche l'attività della Procura di Milano che nei giorni in cui Vivendi aveva iniziato la sua scalata aveva aperto un'inchiesta per manipolazione di mercato. Le toghe nella giornata del 10 gennaio hanno sentito Tarak Ben Ammar, consigliere di amministrazione di Vivendi e di Telecom che nell'estate del 2016 aveva svolto il ruolo di mediatore nel contratto di acquisto di Mediaset Premium da parte dei francesi. Non è escluso che nelle prossime settimane i giudici possano sentire anche Vincent Bolloré anche se al momento non è stato fissato alcun incontro. Per ora l'indagine prosegue senza indagati ma non è escluso che Ben Ammar possa essere risentito in futuro.

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