Donne Professioni Del Futuro
MUM AT WORK 25 Febbraio Feb 2017 1400 25 febbraio 2017

Donne e mamme, reinventatevi cavalcando la rivoluzione digitale

Il lavoro c'è e ci sarà. Basta studiare le professioni del futuro (big data scientist) e incrementare le proprie competenze. Grazie a portali come NetworkMamas e FattoreMamma. E al convegno milanese di InTribe.

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Non chiederti quanti posti di lavoro la rivoluzione digitale sta cancellando, ma chiediti quello che tu puoi fare per cavalcare quest’onda e trovare un lavoro migliore. Il World Economic Forum del 2016 ventilava la perdita di 5 milioni di posti di lavoro in quattro anni a causa dell’industria 4.0 e della digitalizzazione, mentre l'Unione europea ci ha raccontato che a causa del digital mismatch (leggi divario di competenze digitali rispetto a quello che richiedono i nuovi mestieri) nei prossimi 10 anni in Europa sono previsti 750 mila posti di lavoro per persone con competenze in ambito Information and Communications Technology vacanti. Quindi i robot ci ruberanno il lavoro?

PIÙ 7 MILIONI DI POSTI? Mirna Pacchetti, Ceo e Business development per InTribe Srl, inverte però la tendenza e a Lettera43.it racconta: «Secondo le nostre ricerche guadagneremo 7 milioni di posti. Ma bisogna essere competenti in ambito digitale. I lavori del futuro sono per esempio il big data scientist, una persona capace di analizzare grandi quantità di dati». La sua azienda ha organizzato per il 23 marzo 2017 a Milano un convegno sulle professioni del futuro.

IMPRENDITRICI DI SÉ STESSE. «Ci sono imprese virtuose come Ibm e Oracle che stanno formando gli studenti, anche se il 97% del tessuto imprenditoriale italiano è composto da Piccole e medie imprese che hanno più difficoltà a offrire corsi di formazione o aggiornamento per le loro risorse», continua Pacchetti. Dai dati analizzati dalla start up InTribe emerge che «anche se non si vede dalle statistiche, le donne stanno riemergendo e le mamme, in particolare, si danno una chance con l’autoimpreditorialità. Si crede che le donne saranno molto svantaggiate dalla rivoluzione industriale perché i nuovi lavori saranno legati alle materie Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics, ndr), invece nei prossimi 15 anni si arriverà alla parità sia in campo universitario sia lavorativo in questi ambiti per uomini e donne».

Il sito FattoreMamma di Jolanda Restano.

I dati pronti a essere presentati a fine marzo a Milano «sono incoraggianti: l’Italia si sta risollevando». Le donne e le mamme devono capire come cavalcare questo cambiamento di rotta, investire su sé stesse per ambire a un lavoro migliore e per far studiare e crescere i propri figli nella giusta “direzione”. Il digitale che accettiamo senza scomporci nella nostra vita privata - nella quale usiamo smartphone e tablet per selfie e acquisti online - potrebbe darci una grande mano anche in campo professionale.

CONNESSIONE MAMME-AZIENDE. Ci sono per esempio realtà come la start up bolognese appoggiata da Tim WCap di Bologna Work Wide Women, che insegna alle donne le professioni del futuro, principalmente online. Oppure piattaforme verticali come NetworkMamas fondato da Cristina Interliggi: un social dove mamme e donne possono offrire servizi e dove aziende o privati possono trovare professioniste di alto profilo. FattoreMamma di Jolanda Restano invece per la prima volta in Italia ha messo in connessione le mamme e il marketing digitale delle aziende utilizzando una rete di (mummy)blogger. Insomma, il lavoro c’è e ci sarà. Basta prepararsi, studiare e cavalcare la rivoluzione digitale.

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