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19 Aprile Apr 2017 1145 19 aprile 2017

Banca Popolare di Bari chiude l'esercizio con 5,2 milioni di utile e prepara lo sbarco sul mercato

Il Gruppo beneficia del Piano Industriale 2016-2020 e dell'integrazione di Banca Tercas e Banca Caripe. E ritorna all’attivo dopo la perdita ”one shot” del 2015.

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Un utile netto di 5,2 milioni di euro. Così si è chiuso l'esercizio per il 2016 della Banca Popolare di Bari, con 4,6 milioni di risultato individuale positivo, dopo aver spesato a conto economico oneri per 23 milioni riconducibili agli interventi per la risoluzione delle crisi bancarie. Un utile che, tra le altre cose, segue la perdita di 296,7 milioni di euro con cui si era chiuso il 2015, quando il bilancio fu pesantemente condizionato da componenti straordinarie e di preparazione alle iniziative previste dal Piano Industriale 2016/2020.

SINERGIE CON BANCA UNICA. Ed è proprio questo piano che comincia a dare i suoi frutti, anche grazie all'integrazione di Banca Tercas e Banca Caripe, avvenuta nel luglio 2016 col progetto “Banca Unica”, una condizione essenziale per portare avanti le iniziative industriali previste nei prossimi anni per gli ambiti commerciali, di sviluppo tecnologico e di efficientamento, e che produrrà benefici ancora più consistenti sul piano delle sinergie a partire dal 2017.

MARGINE DI INTERESSE CALATO DEL 4,4%. I dati di Banca Popolare di Bari sono da leggere nel contesto di un sistema ancora alle prese con parecchie difficoltà. Il margine di interesse è calato del 4,4% rispetto al 2015, attestandosi a 231,2 milioni di euro, a causa di uno scenario dei tassi sfavorevole. Le commissioni nette sono risultate pari a 155,2 milioni e il margine di intermediazione a 404,8 milioni. In forte calo i costi operativi (-15% a quota 341,3 milioni, mentre nel 2015 era a 401,3 milioni). Una riduzione prodotta dai tagli sul costo del personale (-19,4%) e delle altre spese amministrative (-4,4%), a seguito del calo di 71 unità nel numero dei dipendenti (attualmente a quota 3.188) e della riduzione del numero delle filiali a 362, cioè 23 in meno rispetto al 2015.

CEDUTI CREDITI DETERIORATI PER 470 MLN. Le rettifiche su crediti e altre attività finanziarie hanno raggiunto quota 95 milioni di Euro, mentre le coperture sui crediti deteriorati si sono mantenute su livelli elevati anche in rapporto al sistema nazionale, pari al 45,1% come dato complessivo ed al 62,5% per i soli crediti in sofferenza. Per quanto riguarda questi ultimi, nel 2016, il Gruppo ha realizzato una cessione pari a un ammontare lordo di 470 milioni di euro, attraverso la cartolarizzazione con garanzia dello Stato. Per il 2017 è in programma un'ulteriore cessione per almeno 300 milioni. A fine 2016 gli impieghi di Gruppo si sono attestati a 9,2 miliardi di Euro, la raccolta diretta a 9,4 miliardi, mentre la raccolta totale è stata pari a 13,5 miliardi, con una crescita dal 52% al 58% della componente “gestita” nell'ambito della raccolta indiretta.

Marco Jacobini, presidente della Banca Popolare di Bari.

CONCESSI MUTUI PER 1,1 MILIARDI. Il 2016 è stato un anno importante anche sul piano del sostegno alle imprese e alle famiglie, con l'erogazione di mutui per più di 1,1 miliardi di euro, equamente distribuiti tra i due ambiti e prevalentemente nei territori in cui il Gruppo è leader (Puglia, Abruzzo, Umbria, Basilicata e Campania). Il valore del CET1 Ratio, coincidente con il Tier1 Ratio, è risultato pari al 9,92% ed il Total Capital Ratio si è attestato al 13,02%, al di sopra dei requisiti minimi assegnati per il 2016 (Detti valori di Gruppo si raffrontano con i requisiti minimi del 7,0%, all’8,50% e al 10,50%).

JACOBINI PRESIDENTE. La Banca ha poi avviato il processo per la quotazione del proprio titolo azionario sul sistema multilaterale di negoziazione “Hi-Mtf”, gestito dalla omonima società, la cui proprietà fa capo ad alcune primarie istituzioni finanziarie. Infine l'Assemblea ha riconfermato per gli anni 2017-2018-2019 i consiglieri in scadenza Marco Jacobini, Paolo Nitti, Arturo Sanguinetti e Gianfranco Viesti. Jacobini è stato nominato presidente della Banca. Per il Collegio Sindacale, invece, sono stati confermati Roberto Pirola (Presidente), Fabrizio Acerbis e Antonio Dell’Atti, tutti e tre Sindaci effettivi. Tra i Sindaci supplenti è stato confermato Pierpaolo Marano e nominato Marcello Romano. Il Collegio dei Probiviri ha riconfermato Carmelo Simone e Donato Carone, eleggendo Giuseppe Suaria come effettivo e Nicola Giuliano e Onofrio Lilla tra i Supplenti.

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