Profumo Alessandro
VISTI DA VICINISSIMO
21 Aprile Apr 2017 1736 21 aprile 2017

Leonardo-Finmeccanica, Profumo traballa dopo i guai giudiziari

Non cadono le accuse di falso in bilancio e aggiotaggio su Mps. Il nuovo amministratore delegato pronto al passo indietro? La ministra della Difesa Pinotti spinge già per un dirigente interno, Mariani. I rumor.

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Cari e affezionati lettori, a Leonardo-Finmeccanica sono partite le scommesse dopo che il gip di Milano ha respinto la richiesta di archiviazione per Alessandro Profumo nell'ambito dell'inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena. Riuscirà Profumo a insediarsi come amministratore delegato e poter usufruire, giustamente, dell'abitazione privata che stanno cercando per lui in una strada compresa tra via del Babuino e via Margutta e poi girare comodamente seduto su una Lexus extra accessoriata per ragioni della sua delicata mansione?

MORETTI FINTO AUSTERO. Una svolta accolta con sollievo dai dirigenti di Finmeccanica che metterà così fine alle circolari del precedente amministratore delegato, Mauro Moretti, che su cilindrate e buoni benzina aveva scatenato una guerra di religione in nome di un austerità gridata ai quattro venti. Austerity che comunque non gli ha impedito un doveroso giro di saluti ai dirigenti e funzionari negli Stati Uniti.

L'EX AD DOPO LA RAGGI? In realtà il Moretti dimissionato ha cambiato stile: cerca in queste ultime ore di gloria di vedere e salutare un po' tutti con una cordialità che non gli si ricordava. C'è chi dice che, uscito malconcio dal tribunale di Lucca per quella che viene definita come la strage di Viareggio, stia pensando alla politica con un sogno nel cassetto: succedere a Virginia Raggi come sindaco di Roma.

Mauro Moretti e Matteo Renzi.

Ma a parte il futuro di Moretti in Finmeccanica, tutti discutono su come si muoverà Profumo dal 20 maggio 2017, data del suo indediamento, sempre che non decida di fare un passo indietro dopo la decisione della magistratura milanese che lo coinvolge di nuovo con ipotesi di accuse che vanno dal falso in bilancio all'aggiotaggio.

CONFRONTO CON MCKINSEY. Tra le prime idee pare ci sia quella di confrontarsi con McKinsey, suo consulente storico, per capire se non sia il caso di ripensare al modello di governance imposto da Moretti con la cancellazione di tutte le società operative e con tutte le responsabilità in mano all'ad della capogruppo. Un'operazione costata decine di milioni di euro anche per tutti gli adempimenti legali e al marketing legato al nuovo nome che certamente non ha entusiasmato i mercati.

MOGLIE PACIFISTA CONVINTA. Ma la grana principale per Profumo sarà la scelta del nuovo o dei nuovi direttori generali, aiuto indispensabile per uno come lui che l'industria della Difesa non solo non la conosce, ma non l'ha mai amata sulla scia dell'influentissima moglie Sabina Ratti, pacifista convinta.

La ministra della Difesa Roberta Pinotti.

Il vostro Occhio di lince segnala infine il grande attivismo della ministra della Difesa Roberta Pinotti che, assieme al capogruppo del Partito democratico al Senato Luigi Zanda e all'arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, sponsorizzava in un primo momento Fabrizio Giulianini. Mentre ora, su pressione di alcuni generali, si sta orientando verso un altro dirigente interno, Lorenzo Mariani.

SI COMPLICA LA PISTA CAIO. Pare invece del tutto tramonatata la prima idea di Profumo di portare con sé il vecchio amico Francesco Caio, recentemente defenestrato da Poste italiane. Matteo Renzi non ne ha proprio voluto sapere.

(*) Con questo “nom de plume” scrive su Lettera43.it un protagonista e osservatore delle più importanti partite del potere politico ed economico-finanziario italiano.

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