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2 Maggio Mag 2017 1118 02 maggio 2017

Alitalia, l'assemblea dei soci approva il commissariamento

Il ministro Calenda ha disposto con decreto l'ammissione della compagnia e nominato come commissari Gubitosi, Laghi e Paleari. Prestito ponte da 600 milioni e 180 giorni di tempo per salvare la compagnia.

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Il consiglio di amministrazione di Alitalia, al termine dell'assemblea dei soci, ha deciso all'unanimità di chiedere il commissariamento della compagnia aerea. La palla è passata quindi al governo, nello specifico al ministero dello Sviluppo economico, che ha individuato gli uomini chiamati a scongiurare il fallimento dell'azienda, mentre il Tribunale di Civitavecchia dovrà accertarne lo stato di insolvenza. Nel frattempo Alitalia ha comunicato che i voli in programma non subiranno alcuna modifica.

PRIME INDISCREZIONI SUI NOMI. I nomi scelti dal Mise per gestire l'amministrazione straordinaria di Alitalia sono quelli di Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. Gubitosi, si occuperà della gestione dell'azienda, Laghi dei rapporti con il governo e della parte legale. Paleari, indicato dal ministero dei trasporti, è professore universitario ed esperto di trasporto aereo, nonché presidente di Human Technopole.

IN ARRIVO UN PRESTITO DI 600 MILIONI. Per fronteggiare nell'immediato la crisi di liquidità l'esecutivo è pronto a varare un decreto legge con un prestito ponte di circa 600 milioni di euro per sei mesi. Il governo, infatti, ha già raggiunto un accordo con Bruxelles sulle procedure di erogazione del prestito, che avverrà a condizioni di mercato e per un periodo di tempo limitato (sei mesi). In questo modo non verrà considerato un aiuto di Stato e non sarà necessario il via libera da parte della Commissione europea.

GENTILONI: «NON È NAZIONALIZZAZIONE». «Il governo è intervenuto non solo su esplicita richiesta da parte dell'assemblea soci ma da parte nostra è un atto di responsabilità di chi deve assicurare alcuni servizi fondamentali», ha detto il premier Paolo Gentiloni al termine del consiglio dei ministri del pomeriggio del 2 maggio. «Deve essere chiaro che gli obiettivi che chi ispirano in questa decisione di assicurare un ponte di continuità attraverso un prestito oneroso sono quelle di rispondere alle esigenze di continuità e mantenimento di un patrimonio, ma certamente non quelli di immaginare una possibilità di rinazionalizzazione», ha continuato il premier, sottolineando che la «rinazionalizzazione di Alitalia è stata esclusa fin dal primo momento e la escludiamo oggi».

Luigi Gubitosi: il manager onnipresente

Napoletano, classe 1961, Gubitosi è già in Alitalia dal 15 marzo scorso, quando il cda della compagnia lo ha cooptato come membro del consiglio e lo ha designato come presidente esecutivo per guidare il rilancio. Nomina però mai avvenuta, essendo stata vincolata al finanziamento del piano che però è stato bloccato dall'esito del referendum: ora anziché guidare la 'fase due', Gubitosi gestirà l'amministrazione straordinaria. Prima di arrivare a Fiumicino, il manager napoletano è stato per tre anni direttore generale della Rai: dal luglio 2012 all'agosto 2015, quando ha lasciato il posto ad Antonio Campo Dall'Orto. Laureato in giurisprudenza alla Federico II, con studi alla London School of Economics and Political Science e un master in Business Administration all'Insead di Fointanebleau, Gubitosi ha iniziato la sua carriera nel Gruppo Fiat, dove dal 1986 al 2005 ha ricoperto diversi incarichi. Dal 2005 l'avventura nel settore delle tlc, entrando come chief financial officer in Wind Telecomunicazioni, di cui è stato a.d. dal 2007 al 2011. Prima di entrare in Rai è stato anche country manager e responsabile della divisione corporate and investment banking di Bank of America Merrill Lynch.

Enrico Laghi: dall'Ilva ad Alitalia

Romano, classe 1969, Laghi è dal 2015 commissario straordinario di Ilva, insieme a Piero Gnudi e Corrado Carrubba. Laghi è anche già a piena conoscenza delle attuali difficoltà di Alitalia grazie all'attività svolta in questi mesi, da quando la questione è diventata di attenzione del Governo, avendo ricoperto il ruolo di presidente di Midco e membro del cda di Cai. Per evitare qualsiasi, anche potenziale, conflitto di interesse, Laghi sarebbe pronto a dimettersi dalle cariche in Midco, Cai e Unicredit. Allo stesso modo, Laghi valuterà nel più breve tempo possibile di rimettere gli incarichi che non gli consentissero di dedicare la massima attenzione e impegno al suo ruolo in Alitalia. Dottore commercialista e revisore contabile, Laghi è professore ordinario di economia aziendale e presidente del corso di laurea magistrale in Economia Aziendale presso l'Università La Sapienza di Roma. Laghi ha una profonda e approfondita conoscenza delle dinamiche legali e amministrative del regime di amministrazione straordinaria. La sua esperienza nel settore, oltre all'attuale carica di Commissario Straordinario ricoperta per Ilva, è stata già richiesta casi complessi come quello di Seat Pagine Gialle (Commissario Giudiziale).

Stefano Paleari: il professore

Milanese, classe 1965, Paleari, ingegnere e docente universitario, porta in Alitalia la sua esperienza in campo accademico. Ex presidente della Conferenza dei Rettori italiani (dal 2013 al 2015) è stato anche scelto per guidare il comitato per Human Technopole di prossima costituzione per l'area post Expo. Attualmente professore ordinario di Analisi dei Sistemi Finanziari presso l'Università di Bergamo, Paleari è stato anche rettore dell'Università di Bergamo dal 2009 al 2015. Laureato con Lode in ingegneria nucleare presso il Politecnico di Milano nel 1990, nel 1996 è stato ricercatore in ingegneria gestionale presso l'Università di Bergamo per poi essere nominato nel 1998 professore associato in Economia ed Organizzazione Aziendale presso il Politecnico. Dal 2006 è direttore scientifico dell'Iccsai (International Center for Competitiveness Studies in the Aviation Industry). E nel 2006 ha anche fondato Universoft, azienda "spin off" dell'Università di Bergamo operante nel campo dell'analisi finanziaria e dello studio dei mercati borsistici mediante la creazione e l'uso di database proprietari.

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