Commissione Ue
LASCIAPASSARE 2 Maggio Mag 2017 1253 02 maggio 2017

Via libera della Ue per la vendita delle tre good bank a Ubi

Nuova Banca Marche, Nuova Banca Etruria e Nuova Carichieti possono passare di mano: secondo la Commissione non ci sono problemi di aiuti di Stato e antitrust.

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Via libera della Commissione europea per l'acquisizione di Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti da parte del gruppo Ubi. Il disco verde di Bruxelles, che aveva già dato il suo ok in via informale, consentirà il closing dell'operazione atteso per la prossima settimana, non appena la Banca centrale europea invierà la propria autorizzazione.

AUMENTO DI CAPITALE DA 400 MILIONI DI EURO. Secondo la Commissione europea il piano presentato da Ubi «evita distorsioni indebite della concorrenza» e consente alle tre banche «il ritorno alla sostenibilità». I termini dell'integrazione sono stati concordati a gennaio: Ubi pagherà formalmente un euro per comprare le tre banche, ma effettuerà un aumento di capitale da 400 milioni di euro, già approvato ad aprile, per mantenere un livello di Cet1 fully loaded superiore all'11%.

IN DOTE PIÙ DI 600 MILIONI DI CREDITI FISCALI. Le tre banche acquisite verranno a loro volta ricapitalizzate dal Fondo di risoluzione, per un importo complessivo di 450 milioni. Mentre il Fondo Atlante si farà carico dei loro crediti deteriorati, per circa 2,2 miliardi di euro. Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti "regaleranno" ad Ubi più di 600 milioni di crediti fiscali, spalmabili in cinque diversi esercizi, e porteranno in dote 900 mila clienti, 15 miliardi di impieghi e 18 miliardi di raccolta.

BANCHE SALVATE CON IL BURDEN SHARING. I tre istituti (assieme a CariFerrara, che si appresta ad essere rilevata da Bper con le stesse modalità) sono stati salvati per decreto dal governo Renzi a novembre 2015. Il fallimento è stato evitato seguendo le nuove regole europee e applicando quindi il principio del burden sharing, che prevede la riduzione del valore nominale delle azioni e delle obbligazioni subordinate prima del coinvolgimento di fondi pubblici.

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