Videolottery
3 Maggio Mag 2017 1200 03 maggio 2017

Giochi d'azzardo, la protesta contro le tasse della manovrina

Colpite new slot e videolottery: prelievo fiscale dal 13 al 17,5%. E secondo il settore l'incidenza è più alta. "Graziate" lotterie e scommesse online. L'allarme: «A rischio 6.500 aziende e 300 mila posti». I conti.

  • ...

Non tutti i giochi sono uguali. Soprattutto per l’erario. L’ultima manovrina finisce per riservare un diverso trattamento ai gestori della new slot (Awp) e delle videolottery rispetto a quelli delle lotterie e delle scommesse online. Con i primi che denunciano che tutto l’aumento fiscale previsto dalla correzione dei conti (circa 509 milioni di euro) finisce per colpire soltanto i loro comparti: 394 per gli Awp e 115 per le Vlt.

IN PIAZZA DAVANTI ALLA CAMERA. Anche per questo mercoledì 3 maggio 2017 la Sapar, l’associazione nazionale Servizi e apparecchi per le pubbliche attrazioni ricreative, ha deciso di scendere in piazza davanti alla Camera. Con il presidente Raffaele Curcio pronto a paventare che con la stretta fiscale «si mettono a rischio 6.500 aziende del settore, con 300 mila posti di lavoro». Sempre la categoria minaccia nuove forme di protesta come «astensione dalla raccolta dei tributi».

QUEI CALCOLI CHE NON TORNANO. Nella manovrina da 3,1 miliardi chiesta dall'Unione europea è previsto un aumento del prelievo unico (Preu) sugli Awp di quattro punti percentuali e mezzo (dal 13 al 17,5%), in cambio di una riduzione del payout, la parte dell’incasso destinata alle vincite, dal 74 al 70% e l’abrogazione del prelievo di 500 milioni di euro a carico di tutta la filiera. Ma secondo il settore i conti non tornano.

Oltre alla tassazione pesano anche i 700 milioni di costi per la sostituzione e l’aggiornamento delle macchine esclusivamente a carico dei gestori

Associazione nazionale Servizi e apparecchi per le pubbliche attrazioni ricreative

Stando a uno studio della Sapar, «calcolando Preu e payout l’incidenza della tassazione va dal 50 al 58,3% (+8,3), equivalente a +2,8 di prelievo erariale unitale. Contando anche l’abrogazione del prelievo di 500 milioni di euro (equivalente all'1,9%), la manovra nel suo complesso corrisponde in ogni caso a un aumento del Preu dello 0,9% (incidenza +3). Ai quali vanno aggiunti circa 700 milioni di costi per la sostituzione e l’aggiornamento delle macchine esclusivamente a carico dei gestori».

RACCOLTA CHE VALE 96 MILIARDI. I gestori di new slot e videolottery chiedono un riequilibrio tra tutte le anime del gioco d'azzardo. E lamentano di pagare rispettivamente il triplo e il doppio della filiera che raggruppa giochi online, giochi sportivi, Gratta&Vinci, Lotto, 10eLotto, WinForLife, Superenalotto. Per i quali il livello di prelievo non supera il 20% degli incassi. E questo divario si sarebbe ampliato proprio grazie alla manovrina, perché «l’aumento del Preu indicato nel decreto legge ha valore sulla raccolta e non sulla spesa del giocatore. Pertanto va corretto con un fattore di moltiplicazione pari a 3,3 per le Awp e a 8,3 per le Vtl (fattore che deriva dalla probabilità di vincita del tipo di gioco, rispettivamente 70 e 88%)». Da qui la minaccia di mettere in crisi una raccolta che nonostante tutto vale 96 miliardi di euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati