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3 Maggio Mag 2017 1518 03 maggio 2017

Giochi online, la spesa cresce del 25%

L'ultimo report annuale dell'osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano registra la forte crescita rispetto all'anno precedente.

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Cresce con percentuali a doppia cifra il mercato dei giochi online regolamentati con vincita in denaro. Un mercato che nel 2016 in Italia ha toccato il valore di 1,03 miliardi di euro, con una crescita del 25% rispetto all'anno precedente e un’incidenza del 5,4% sul valore complessivo (offline + online) del gioco. Sono i dati che emergono dall’ultimo report annuale dell'Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano.

Una crescita legata al miglioramento della sicurezza per gli utenti e al contrasto al gioco irregolare. È proprio grazie all'azione e alla regolamentazione dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che sono stati oscurati oltre 6000 siti irregolari a cui i più importanti fornitori internazionali di software di gioco online hanno negato i propri servizi.

LA COMPOSIZIONE DEL MERCATO. Tre le categorie principali di gioco che occupano il 90% del mercato anche nel 2016. In crescita del 35% i Casinò Games – arrivati a rappresentare il 43% del comparto – e le scommesse sportive, che con un +31% costituiscono il 34% del settore. Continua a diminuire la diffusione del poker online, sia in versione cash game che torneo, che tocca il 13% (con un calo della spesa del 5%, rispetto al 2015). Il restante 10% è rappresentato da altri giochi come il Bingo, il Lotto online e le scommesse su eventi virtuali.

Un mercato che cresce anche grazie all'arrivo di nuovi concessionari di gioco che hanno portato in dote la propria base di clienti italiani. Ma soprattutto grazie all'evoluzione tecnologica e al miglioramento della cultura digitale dei giocatori, che ha agevolato in maniera significativa l'espansione del gioco su smartphone e tablet. In termini di spesa, il gioco su mobile cresce del 50% nel 2016, arrivando a un tasso di penetrazione sul mercato del 23%, a fronte del 19% del 2015.

Cresce la spesa e di pari passo il numero degli operatori presenti sul mercato: nel 2016 sono stai 67 quelli attivi nel comparto mobile, vale a dire quasi 4 su 5 di quelli operanti in Italia. Nel 2015 erano appena un terzo del totale. Un trend di crescita trainato da operatori come William Hill che hanno ampliato la propria offerta creando app per scommettere live su mobile. App che permettono di giocare live in ogni momento, garantiscono una maggiore interattività e la possibilità di controllare ovunque lo stato delle proprie giocate. Operazioni di riorganizzazione e ampliamento dell'offerta che hanno fatto sì che nel 2016 lo smartphone sia diventato il principale canale di gioco mobile: l’84% della spesa su mobile passa infatti dal telefonino, contro il 16% del tablet.

L’IDENTIKIT DEL GIOCATORE ITALIANO ONLINE. Nell'ultimo anno gli italiani che hanno giocato almeno una volta sono stati 1,79 milioni, a fronte degli 1,56 dell'anno precedente. Una crescita del 15%. Incremento nel numero di giocatori che si riflette anche sulla base mensile con la stessa percentuale: gli utenti unici medi mensili sono passati dai 664.000 del 2015 ai 766.000 del 2016.

Poche variazioni di rilievo riguardo all'identikit del giocatore italiano, le cui caratteristiche rimangono costanti nel corso degli anni. La media italiana di spesa mensile è di circa 50 Euro. Per quanto riguarda le differenze di genere, sono ancora gli uomini a giocare di più (83%) anche se si registrano tassi di crescita per le donne, che si concentrano su giochi come il Bingo. Confermata anche la distribuzione geografica dei giocatori, maggiormente concentrati nelle Regioni del Centro e del Sud Italia (69%). Il giocatore medio ha un'età compresa tra i 25 e i 44 anni, fascia di età in cui è compreso il 53% degli utenti. Il totale dei giocatori registrati rappresenta il 6% circa dei navigatori in internet e il 4% dell'intera popolazione. Stabile anche la media mensile delle giocate, con il 22% degli utenti che mantiene una frequenza di gioco costante. Dato rimasto pressoché invariato nel corso degli ultimi anni.

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