Tessitore
16 Maggio Mag 2017 1238 16 maggio 2017

Andrea Tessitore, da Lapo Elkann a Borsa Italiana

L’ex amministratore delegato di Italian Independent entra nel team di Elite. La piattaforma, voluta anche da Boccia, ha l'obiettivo di aiutare le Pmi a crescere sul mercato. Il ceo Peyrano a L43.

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Da Lapo Elkann a Borsa Italiana per portare sul mercato le Pmi. Nuova avventura per l’ex amministratore delegato di Italian Independent, Andrea Tessitore: l’avvocato torinese, dopo i contrasti con alcuni soci del rampollo degli Agnelli, è stato chiamato dal ceo Luca Peyrano nel team di Elite, la piattaforma della società che gestisce Piazza Affari per aiutare le imprese italiane nel percorso della crescita. Tessitore sarà senior advisor della piattaforma, che ha già visto l’adesione di 568 società. Soprattutto lui, che avrà anche compiti di filtrare le realtà interessate, si occuperà di coordinare il progetto lanciato lo scorso 12 dicembre tra Elite e Confindustria: creare in tutte le territoriali dell’associazione help desk per aiutare le Pmi a crescere e a superare quella che è la più grande malattia del sistema italiano, il nanismo.

NEL TEAM ANCHE IL COMUNICATORE RACE. Con Tessitore entra a fare parte del team anche Roberto Race, uno dei comunicatori italiani che in questi anni più e meglio si è focalizzato sul mondo delle piccole e medie imprese. Si occuperà sia di marketing sia di curare i rapporti con le Confindustria (a viale dell’Astronomia è di casa) e tutte le strutture che lì si occupano di comunicazione. Entrambi collaboreranno con gli storici manager del progetto, Fabio Brigante e Francesca Brunori.

Vincenzo Boccia, numero uno di Confindustria.

ANSA

Racconta Peyrano a Lettera43.it: «Con Vincenzo Boccia collaboriamo da anni, prima che diventasse presidente di Confindustria. Adesso, con la nascita degli help desk, ci siamo dati l’impegno di arrivare a 1.000 aziende. Vista la loro esperienza, ho chiamato Tessitore e Race perché ci aiutino in quest’ambizioso progetto». Peyrano spiega che «vogliamo aiutare le nostre aziende, che operino in Italia o all’estero, a essere pronte a fare il grande salto dimensionale, a cogliere la grande opportunità quando arriverà. Guardiamo alla governance, ne favoriamo il dinamismo e le aggregazioni. E le strade da scegliere, in base alle proprie esigenze, possono essere diverse: la quotazione, l’emissione di bond, operazioni di private equity oppure la collaborazione con il mondo del venture capital».

BOCCIA TRA GLI ARTEFICI DEL PROGETTO. Da presidente della piccola Confindustria Boccia fu uno degli artefici del progetto. Non a caso lo scorso 4 aprile, durante il summit organizzato a Napoli dal governo per rilanciare le Pmi dell’area, ha scandito davanti ai ministri Claudio De Vicenti e Pier Carlo Padoan: «Con l’esecutivo vogliamo che il progetto Elite diventi quantitativamente rilevante. E se riuscissimo a far partecipare al progetto 1.000 imprese e ognuna di queste si aprisse a 5 milioni di equity, parleremmo di 5 miliardi di euro che diventano investimenti e diventano progetto Paese».

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