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17 Maggio Mag 2017 1121 17 maggio 2017

Istat, il rapporto annuale certifica l'aumento delle disuguaglianze

Dati  sconfortanti dalla mappa socio-economica del Paese: esplodono le classi sociali. Quasi 3,6 milioni di famiglie senza redditi da lavoro. Sette under 35 su 10 a casa dei genitori ed età media più alta d'Europa

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L'Istat certifica l'aumento delle disuguaglianze in Italia. Lo fa nel consueto rapporto annuale, dove, si legge, «la diseguaglianza sociale non è più solo la distanza tra le diverse classi, ma la composizione stessa delle classi». Per l'Istituto di statistica «la crescente complessità del mondo del lavoro attuale ha fatto aumentare le diversità non solo tra le professioni ma anche all'interno degli stessi ruoli professionali, acuendo la disparità tra classi sociali e all'interno di esse».

CLASSE OPERAIA E CETO MEDIO SCOMPARSI. La classe operaia e il ceto medio «sono sempre state le più radicate nella struttura produttiva del nostro Paese», ma «oggi la prima ha abbandonato il ruolo di spinta all'equità sociale mentre la seconda non è più alla guida del cambiamento e dell'evoluzione sociale». Si assiste quindi a una «perdita dell'identità di classe, legata alla precarizzazione e alla frammentazione dei percorsi lavorativi».

UN PAESE DI IMPIEGATI E PENSIONATI. L'Istat traccia una nuova mappa socio-economica dividendo il Paese in nove gruppi in base al reddito, al titolo di studio, alla cittadinanza e non guardando così più solo alla professione, come nelle tradizionali classificazioni. I due sottoinsiemi più numerosi sono quelli delle 'famiglie di impiegati', appartenente alla fascia benestante (4,6 milioni di nuclei per un totale di 12,2 milioni di persone) e delle 'famiglie degli operai in pensione', fascia a reddito medio (5,8 milioni per un totale di oltre 10,5 milioni di persone).

QUOTA DI OVER 65 PIÙ ALTA D'EUROPA. Come se non bastasse, Italia si conferma un Paese sempre più vecchio: al primo gennaio 2017 la quota di individui di 65 anni e più ha raggiunto il 22%, collocando il nostro Paese al livello più alto nell'Unione europea e «tra quelli a più elevato invecchiamento al mondo». Con questo dato l'Italia supera anche la Germania che per anni si è collocata ai vertici della classifica europea per quota di over 65 sulla popolazione complessiva. Sono in 13,5 milioni gli italiani che hanno più di 65 anni; gli ultraottantenni sono 4,1 milioni.

OLTRE 3 MILIONI E MEZZO DI FAMIGLIE SENZA REDDITO DI LAVORO. Quasi 3 milioni e 590 mila le famiglie senza redditi da lavoro, ovvero dove non ci sono occupati o pensionati da lavoro. Si tratta del 13,9% del totale, con la percentuale più alta che si registra nel Mezzogiorno (22,2%) Si tratta di tutti nuclei 'jobless' dove si va avanti grazie a rendite diverse, affitti o aiuti sociali. Nel 2008 queste famiglie erano 3 milioni 172 mila, il 13,2% del totale.

SETTE UNDER 35 SU 10 VIVONO ANCORA COI GENITORI. Quasi sette giovani under 35 su 10, poi, vivono ancora nella famiglia di origine. L'Istituto spiega che nel 2016 i 15-34enni che stanno a casa dei genitori sono precisamente il 68,1% dei coetanei, corrispondenti a 8,6 milioni di individui.

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