I 400 colpi

Finmeccanica 140417191141
19 Maggio Mag 2017 0940 19 maggio 2017

Lo Stato lancia una nuova lotteria: il Gratta e Moretti

In tre anni a capo di Finmeccanica-Leonardo ha incassato oltre 10 milioni e una liquidazione record. Alla faccia della Spending review .

  • ...

Diciamolo: è sempre antipatico e un tantino moralista (per non dire della sottesa punta d’invidia che pervade questi discorsi) fare i conti nelle tasche altrui. Se uno ha guadagnato tanto vuol dire che è bravo, e il denaro non è certo quello sterco del demonio che la cultura catto-comunista ha sempre insinuato. Poi però piomba sulla valle di lacrime del nostro vivere quotidiano (così almeno ci dice il fresco rapporto dell’Istat sullo stato del Paese) la notizia della milionaria buona uscita di Mauro Moretti per tre anni, dal maggio 2014 al maggio 2017, amministratore delegato di Finmeccanica, da lui ribattezzata Leonardo, in onore a colui che fu anche geniale inventore.

UNA LIQUIDAZIONE SENZA SPIEGAZIONI CHIARE. Ma cosa si sia inventato il consiglio d’amministrazione della società pubblica per liquidarlo con 9,26 milioni di euro resta un arcano che la stringata spiegazione, ovvero «la verificata sussistenza dei presupposti per l’attribuzione all’ex ad e direttore generale di un’indennità compensativa e risarcitoria», non contribuisce a svelare. La nota diffusa dal gruppo, se mai qualcuno se lo fosse angosciosamente chiesto, si premura di aggiungere che a Moretti «non è stato assegnato alcun corrispettivo non essendo stato previsto il vincolo di concorrenza successivo alla cessazione del rapporto». Come dire col vago piglio di un consolatorio revanscismo: sì, lo abbiamo ricoperto d’oro, ma sullo specifico aspetto il tapino è rimasto a bocca asciutta.

Mario Moretti.

Ciò non toglie che comunque al tapino vada lo stesso tutta la nostra ammirazione. Innanzitutto per la coerenza con cui ha tenuto il punto. Nel marzo 2014, quando ancora era alla guida delle Ferrovie, fu lui a capeggiare la rivolta dei contro il tetto dei 240 mila euro agli stipendi dei manager pubblici voluto dal duo Renzi-Cottarelli. «Se mi tagli lo stipendio prendo e me ne vado», disse il neo Masaniello all’indirizzo dell’ex premier. Una tempesta in un bicchier d’acqua.

STIPENDI LIEVITATI NEGLI ANNI. Tant’è che Moretti non solo non ha lasciato, ma ha quasi raddoppiato: gli 873 mila euro del 2012 sono diventati 1,17 milioni l’anno successivo. Che sono saliti a 1,44 per i sette mesi del 2014 passati alla guida di Leonardo, per poi arrivare agli 1,67 del 2015 lievitati con geometrica progressione e grazie alla clausola risarcitoria (ma risarcitoria de che?) a 9,26 con cui ha salutato lasciando la sua poltrona ad Alessandro Profumo.

IN TRE ANNI SI È MESSO IN TASCA 12,37 MLN. Per inciso, giusto perché non si pensi che in azienda avevano le mani bucate, a pagina 20 della lunga e articolata Relazione sulla Remunerazione dei manager in Finmeccanica si precisa che «le componenti fisse e variabili della retribuzione dell’Ing. Moretti si posizionano sul più basso quartile di mercato, con riferimento al panel nazionale, ed al di sotto del più basso quartile di mercato, con riferimento al panel internazionale». Ricapitolando: per i tre anni di mandato conclusosi da pochi giorni Moretti, stando nel quartile basso (l’alto supera ogni nostra immaginazione), ha portato a casa 12,37 milioni di euro. A questo punto, se qualcuno ancora si chiede perché i commissari alla Spending review saltino con la frequenza degli allenatori del Palermo, ha appena trovato la risposta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso