Veneto Banca
26 Maggio Mag 2017 1229 26 maggio 2017

Banche venete, Mion (BpVi): «Siamo nelle mani del governo»

Per il presidente della banca vicentina ha rimesso tutto nelle mani di Gentiloni e Padoan. E il presidente di Cariplo e Acri ha detto che le fondazioni non intendono versare altri solid.

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«Siamo nelle mani del governo». È il commento di Gianni Mion, il presidente della Banca Popolare di Vicenza che ha parlato della situazione della banca, prima del suo ingresso nella sede milanese dell'istituto berico, dove è in corso il Cda della banca. La riunione servirà a fare il punto della situazione dopo il diktat di Bruxelles che ha chiesto l'iniezione di capitali privati per consentire il salvataggio della banca attraverso la ricapitalizzazione precauzionale. Dopo il Cda di Bpvi si riunirà quello di Veneto Banca.

Intanto Cariplo e Acri, per bocca del presidenti Giuseppe Guzzetti hanno detto di non aver intenzione di aprire i cordoni della borsa. «Le Fondazioni associate in Acri non intendono mettere più un euro» ha detto il presidente interpellato sul miliardo in più “da privati“ chiesto dall'Ue per il salvataggio degli istituti veneti. Il ministro Padoan il 25 maggio aveva escluso un "bail-in". Sollecitato su chi metterà il miliardo di euro richiesto ha risposto che «bisognerà chiederlo a Padoan. Come Fondazione non li metto Abbiamo già messo 538 milioni» versati attraverso il Fondo Atlante.

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