Pil, Istat rivede trimestre balzo 0,4%
1 Giugno Giu 2017 1004 01 giugno 2017

Economia, il Pil torna a salire: al top dal 2010

L'Istat ha rivisto al rialzo le stime della crescita nel primo trimestre del 2017. Rispetto al +0,2% di maggio l'indice è stato posto a più 0,4. Mentre su base annua è balzato all'1,2%, il livello più alto degli ultimi sette anni.

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L'Istat ha rivisto in deciso rialzo la crescita del primo trimestre del 2017, con il Pil che balza allo 0,4% sul trimestre precedente e all'1,2% su base annua, facendo segnare il miglio risultato dal 2010. Le prime indicazioni dell'Istituto, diffuse a metà maggio, davano il Prodotto interno lordo a +0,2% a livello congiunturale e a +0,8% in termini tendenziali. Il livello del Pil in euro nel primo trimestre del 2017 si riporta così ai valori del secondo trimestre del 2012, recuperando circa cinque anni.

IN TRE MESI PIL A 395 MLD. L'Istat infatti registra, precisamente, per i primi tre mesi dell'anno un valore del Prodotto interno lordo pari a 395 miliardi e 783 milioni di euro (valori concatenati). L'Istat ricorda che i dati sono stati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario (il primo trimestre ha avuto due giornate lavorative in più sia rispetto al trimestre precedente, sia rispetto al primo trimestre del 2016).

BUONA PERFORMANCE DEI SERVIZI. La revisione, a sorpresa, è dovuta, ha spiegato l'istituto di statistica, all'integrazione nei dati della buona performance dei servizi. Sale allo 0,9% invece la crescita acquisita del Pil per il 2017. Anche in questo caso le stime sono state riviste al rialzo rispetto alle prime indicazioni (+0,6%).

CRESCITA DEI CONSUMI. Nel primo trimestre si è registrata una crescita dello 0,5% dei consumi finali nazionali e un calo dello 0,8% gli investimenti fissi lordi. Nella rilevazione dell'Istat si legge che su base annua ci sono aumenti per entrambi (1,2% per i primi e +2,3% per i secondi). A livello congiunturale, l'Istituto ha analizzato l'andamento della spesa delle famiglie sul territorio nazionale, sottolineando che gli acquisti di beni durevoli sono aumentati dell'1,8%.

BENE L'AGRICOLTURA. In generale sono stati registrati andamenti congiunturali positivi per il valore aggiunto di agricoltura (+4,2%), che ha recuperato quanto aveva perso, e servizi (+0,6%), mentre quello dell'industria ha virato in negativo (-0,3%). Su base annua invece l'agricoltura è andata sostanzialmente in pareggio (+0,1%), l'industria è andata in positivo (+0,6%), grazie alle costruzioni (+1,0%) e i servizi ottengono il rialzo maggiore (+1,2%), con andamenti positivi su tutti i fronti, dal commercio al credito.

ITALIA DIETRO LA GERMANIA CON LA FRANCIA. Con queste nuove stime l'Italia recupera anche a livello europeo Il +0,4% congiunturale e il +1,2% tendenziale non vedono più l'Italia isolata, fanalino di coda. Svetta la Germania (+0,6% e +2,9% su anno), ma la Francia fa come noi a livello congiunturale (+0,4%) e peggio su base annua (+1,0%). Restiamo però sotto la media dell'eurozona (+0,5% e +1,7% annuo).

PER L'OCSE È UNA «VERY GOOD NEWS». Per il segretario generale dell'Ocse, José Angel Gurria i dati diffusi dall'Istat rappresentano una «Very good news». L'Italia «è uscita dai numeri negativi ed ora è entrata in una modalità di crescita», ha esultato il numero uno dell'Ocse, aggiungendo che ora è più che mai necessario risolvere le fragilità del sistema bancario italiano.

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